Non amo scendere nella polemica perché penso che ognuno possa e debba esprimere le proprie opinioni, con il limite della buona educazione e del rispetto degli altri. Purtroppo c’è chi questo limite non lo tiene presente e mi chiama in causa quasi che io non voglia vedere quello che lui vede e che cioè il ponte sul Basento, per me bello , gradevole e che assomiglia molto a quello che è nei pressi dell’Università di Bolzano, è abusivo e deve essere chiuso. La prima volta che è uscito un post sull’argomento, mi sono interessato alla faccenda chiedendo lumi agli amministratori comunali. Il Vicesindaco Sergio Potenza, che è titolare dei lavori pubblici, mi ha detto che non c’è niente di vero perché il permesso a costruire non solo è corredato di tutti i documenti ma esso stesso rappresenta la legittimazione alla realizzazione dell’opera. Ora io mi ero preoccupato del fatto che quel ponte non avesse rispettato le norme intervenute per contenere il rischio idrogeologico, ma mi è stato spiegato che proprio la variante intervenuta ha portato a cinquecento anni l’esame statistico dell’altezza che il Basento ha mai registrato. Dal che si deducono due cose: a) che il ponte non è abusivo per il semplice fatto che l’opera è munita di regolare permesso a costruire; b) che il ponte è costruito in piena sicurezza e che quindi è regolarmente frequentabile. All’autore del post non piacciono queste mie considerazioni perché in piena autoesaltazione ritiene che il ponte debba essere chiuso perché lui conosce la legge e gli altri no.
Detto tra noi, non mi interessa se un documento ha seguito la trafila della legge, mi interessa che l’opera ci sia, che sia sicura e fatta a regola d’arte, e che sia fruibile in pieno. Lui vuole andare avanti ( nonostante sia dalla Regione che dal Comune lo hanno invitato ad esaminare i documenti) e vada pure. Ma non si aspetti che ci accodiamo a lui in una operazione che potrebbe essere sancita anche giuridicamente come procurato allarme. E mi fermo qui ,non volendo minimamente entrare sull’argomento che, essendo il mio interlocutore un funzionario della Regione, o sa cose che andrebbero portate in procura perchè illegittime o peggio omissive di vigilanza in atti , oppure sta sputtanando la Regione dall’interno. Quindi respingo sia la sua affermazione in base alla quale io sarei un giornalista di assalto, perché in vita mia ho al massimo giocato con figli e nipotini a fare la guerra, secondo perché non sono connivente con nessuno che non sia il mio cervello. Lui vuole che glie lo metta a disposizione, ma non è possibile. E qui metto punto, perchè se vuole attaccare me sul piano personale per cose che vedo e commento come libero cittadino ( cosa che lui non fa limitandosi a un hastag che gli piace molto “echecazzo!” allora vuol dire che ha preso di mira la mia pazienza, che non è certo quella della povera collega Barra. Nel corso di questa bella esperienza social, mi è già capitato di fare due querele ad altrettanti soggetti che avevano preso facebook come la tazza del cesso , e che non si sono accorti dello specchio nel bagno che rifletteva la loro mediocrità .rocco rosa
LE STUPIDE POLEMICHE INTORNO AL NUOVO PONTE SUL BASENTO
0
Condividi