Alla cerimonia inaugurale della Freccia Rossa per L’ESTATE IN CILENTO, il nuovo collegamento veloce per Sapri , il Governatore De Luca ha accennato alla possibilità di riprendere il discorso interrotto con le Ferrovie dello Strato per il ripristino della Siicignano-Lagonegro, la tratta ferroviaria dismessa e che un Comitato intercomunale dell’intera valle di Diano da decenni chiede venga ripristinato, sia pure a fini turistici. 
La presentazione del Frecciarossa Cilento ha fornito a De Luca l’assist per rilanciare il progetto della riattivazione e del potenziamento di alcune linee storiche. Occorreranno 30 milioni di euro per recuperare la linea ferroviara Sicignano-Lagonegro, “un’opera strategica per la valorizzazione non solo della storia e della tradizione di quei luoghi – ha detto il presidente della Regione – ma anche per riattivare il traffico ferroviario dell’area interna”.“
Su questa questione l’Assessore al Turismo , Corrado Matera, è stato più esplicito sostenendo che si sia lavorando all’inserimento della tratta fra quelle da ripristinare . Lo sforzo delle istituzioni è di far inserire nel Decreto Ministeriale previsto dalla Legge sulle ferrovie turistiche da recuperare anche la Sicignano-Lagonegro, clamorosamente tagliata fuori dalle 12 linee indicate nel testo della Legge, per ignoti motivi nonostante sia più corta, abbia almeno altrettante, se non di più, attrattive turistiche (Certosa di Padula in primis), e attraversi un territorio,tra Campania e Basilicata, di oltre 100.000 abitanti (rispetto ai 40.000 dell’Alta Irpinia)”. Tra l’altro nei mesi scorsi si è venuto a consocenza che ben 8 milioni per il recupero del tratto lucano erano stati stanziati nei decenni passati e non sono stati utilizzati. ora è sperabile che l’intersa tra le due regioni i per portare avanti un comune lavoro istituzionale sia piena e senza riserve ( INTERVISTA iTALIA 2.
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