A Senise si è ripetuto l’errore che si è fatto anni fa con la Grancia: uno spettacolo multimediale sfarzoso che doveva costituire il grande attrattore, ma che alla resa dei conti si dimostra, dopo alcuni anni ingestibile, per i troppi costi che comporta e i pochi biglietti che incassa. Per la Grancia ed il suo spettacolo su briganti e piemontesi, ogni anno, per numeri che ormai superano la decina, si è dovuto far fronte a finanziamenti aggiuntivi della Regione.
Per Senise si rischia di dover fare la stessa cosa. Intanto per quest’anno il grande spettacolo sulla magna Grecia non si farà perche la impresa Solaris che aveva prodotto lo spettacolo , avvalendosi di un regista di fama mondiale, ha chiesto ed ottenuto la rescissione del contratto , lasciando in campo tutto quello che può servire all’allestimento nonché la cessione dei diritti. A quanto si sa , si è fatto un po’ di conti e ha visto che sui 12 mila biglietti che doveva incassare ogni anno ne ha incassati 8mila in due anni e non ha voluto bagnarsi rispetto al terzo. Ovvio che 150 comparse che pure a vario titolo ricavavano qualcosa da questo evento si sono trovare senza la possibilità di lavorare , almeno per quest’anno, ed hanno formato un comitato per interloquire con le autorità a partire dalla richiesta di trasparenza sulla faccenda. Perché non è certamente chiaro come si possa abbandonare uno spettacolo per il quale ci si era impegnati per tre anni, adducendo la sola ragione di non poterci stare nei costi. Che c’è sotto? Qualcuno dice che lo spettacolo non è piaciuto e che la Solaris è stata indotta a sciogliere il contratto. Sarebbe grave anche perchè, in presenza di soldi pubblici, non è che un produttore può uscirsene con una stretta di mano e paga Pantalone.
Intanto l’APT che è ormai diventato il pronto soccorso delle cose che stentano ad andare avanti ha garantito una estate per l’Arena di Senise, cioè il contenitore, molto bello in verità, per gli eventi estivi: Quest’anno arriva la società Sonix che porta un programma fatto di acrobazie, racconti della basilicata, immagini e suoni. E poi si riempiranno le serate con spettacoli teatrali. Non è una scelta di cambio di eventi, ma semplicemente di una pezza messa per questo forfait. Poiché la ditta precedente ha lasciato tutto quell
o che serve per allestire le scene, è da mettere in conto che il Comune faccia subito una gara per la gestione dello spettacolo, possibilmente mettendo associazioni locali o regionali in grado di cimentarsi con minori costi e maggiore successo. In ogni caso, questa esperienza serve a far capire che siamo una regione piccola, dai numeri piccoli e che il gigantismo nel fare alcune cose diventa il veleno con cui tante belle iniziative muoiono. Rocco Rosa
DUE ANNI E LO SPETTACOLO MAGNA GRECIA CHIUDE . SI ERANO FATTI MALE I CONTI
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