
GIUSEPPE DIGILIO
Un calendario fitto che declina la cultura in tutte le sue sfaccettature: 300 eventi che comprendono Musica, teatro, animazione, arte, spettacolo e cinema spalmati per tutta la durata solare del 2019. Un intero territorio coinvolto. Alla kermesse di presentazione, uno spettacolo nello spettacolo, ha partecipato nella insolita vesta di conduttore, Marino Sinibaldi, direttore di Radio Rai 3 .
Si parte con una accoglienza jazz, offerta dai musicisti Bobby Watson, al sax alto, e Dino Plasmati, chitarrista materano di fama mondiale, alla chitarra. Ospiti entrambi di Materadio che proprio in questi giorni trasmette da Matera. Una conferenza cui ha partecipato lintera popolazione con spirito di ritrovata unità in vista di Matera Capotale Europea della Cultura. A 120 giorni dal primo giorno di Caitale, Matera si presenta così, aperta, forte, partecipata Open Future.
Nelle parole del sindaco, avv. Raffaello De Ruggeri si legge il senso dello slogan scelto per le attività: Open Future, “Questa è una città che vive il presente non come prosecuzione del passato ma anticipazione del futuro”. Dichiarazione ripresa dalla Vice Presidente Facente Funzione della Regione Basilicata Flavia Franconi che guarda al 2019 “come una sfida non solo per la città, ma per tutto il Sud Italia, troppo sottovalutato e trascurato ma capace di grandi cose”. “Cose audaci” -dice Sinibaldi -“che hanno trasformato una visione, di primo acchitto avveniristica, in una vittoria su concorrenti di tutto rispetto (come Siena, Ravenna, Perugia, Lecce).
Il Direttore Generale della Fondazione Basilicata Matera 2019 Paolo Verri, nella sua disamina del cammino di Matera 2019 , ha accennato a problematiche che nel corso di questi lunghi sette anni di lavoro hanno frenato e reso più complessa, soprattutto politicamente, la corsa verso il traguardo finale. “Nonostante tutto”- dice Paolo Verri, mostrando il dossier di candidatura, “Siamo qui e possiamo orgogliosamente affermare che nel programma che presentiamo oggi c’è tutto ciò che avevamo promesso. Oggi siamo inoltre in grado di dirvi cosa accadrà nello specifico, dandovi appuntamenti con date e orari”.
Tanti sono gli eventi. Circa trecento. Impossibile da sintetizzare.
Il tutto inizia il 19 gennaio 2019 con la cerimonia inaugurale animata dalle bande musicali e marcianti provenienti dall’intera Regione e dalle 27 capitali europee della cultura. Circa 2000 musicisti. Il tutto trasmesso in diretta dalla Rai. I musicisti e i partecipanti saranno accolti con convivio di quartiere, organizzato in ogni piazza aperto a tutti. La giornata inaurale terminerà con il progetto Social Light che al calar del sole illuminerà i Sassi a lume di candela.
A ogni abitante dell’antico quartiere in tufo dei Sassi, sarà chiesto di accendere una candela. Un gesto simbolico che, se pur riservato ai soli abitanti dell’antica città in pietra, si volgerà a testimonianza di tutta la città per i 25 anni dall’ingresso dei Sassi di Matera nel Patrimonio dell’Unesco. Testimonianza di un’intera popolazione che con orgoglio ricorda al mondo intero la sua rinascita. Da città “Vergogna di Italia”, a città simbolo di bellezza e cultura.
Le attività previste mirano a coinvolgere non solo i Lucani e i 131 comuni della Basilcata ma anche i “cittadini temporanei”, turisti a cui verrà chiesto di “lasciare una testimonianza, un qualcosa che rappresenta la propria personale idea di cultura”. Tutti gli oggetti raccolti saranno protagonisti di una mostra curata e partecipativa che concluderà il 2019.
L’impegno di spesa, in tutto ciò, è di 48 milioni di euro. Poco meno delle risorse stanziate inizialmente. A cui si sottrarranno 6 milioni per quello che accadrà dopo il 2019, anche in funzione della prevedibile conti nuazione dell’attività della Fondazione per tutta la fase di rendicontazione e di chiusura degli eventi.
Ad ogni buon conto, entro il 31 dicembre 2019 si susseguiranno eventi che vedranno protagonisti circa 117 artisti; 27 paesi europei, tra cui spicca la città di Plovdiv, città bulgara gemella anch’essa Capitale Europea nel 2019, ma anche con le altre capitali passate e future e le città italiane candidate concorrenti al titolo 2019.
“Ho conosciuto il progetto gradualmente”, ha commentato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli. “Ed è un’opportunità che non possiamo perdere e non perderemo. Dobbiamo avere delle ambizioni altissime. Per me Matera non è 2019, ma è 2039. Voglio ragionare in una logica da qui a 20 anni. Matera deve diventare un luogo dove accadono cose culturali. Il Sud Italia deve diventare un luogo in cui qualcosa di bello ed interessante accadrà, come nelle grandi Capitali Europee”. “Con queste premesse il Mibac avrà un ruolo di stimolo, un ruolo di raccordo, nel coinvolgimento attivo di tutti i soggetti”. Così come un ruolo di stimolo e di vigilanza sugli in vestimenti che si fanno e si faranno lo ha la Ministra Barbara Lezzi, molto presente a Matera nerlla consapevolezza che la città dei Sassi non può essere lasciata sola in questa difficile sfida.
CALENDARIO EVENTI DI MATERA 2019