CONTE MERITA FIDUCIA

0

by ROCCO SABATELLACONTE MERITA FIDUCIA

Un argomento importante tiene banco in questo momento: l’annuncio di Conte di lasciare la nazionale dopo il campionato europeo di Francia.  Conte ha spiegato ieri in maniera ufficiale i motivi per cui ha deciso di lasciare la nazionale dopo che, correttamente, aveva già manifestato questa intenzione al presidente federale Tavecchio. Affermando cose che gli addetti ai lavori sanno da una vita e cioè che Conte non avrebbe resistito ulteriormente a fare il Ct perché il lavoro quotidiano sul campo gli mancava molto. E di conseguenza la sua voglia di allenare un club era diventata ancora più forte. E da due mesi è stata messa in scena una campagna mediatica assolutamente indecorosa nei confronti di Conte tesa volutamente a  mettere la sordina ai grandi meriti di questo allenatore capace di risollevare le sorti della nazionale dopo il disastro del mondiale in Brasile. Il compito che si era prefissato Conte è stato raggiunto alla grande con la qualificazione agli europei di Francia e soprattutto molti hanno dimenticato che fare il Ct in Italia è davvero dura perché giocatori italiani di qualità non ce ne sono molti nelle squadre italiane imbottite, con rare eccezioni, di tanti stranieri. E poi non si capisce il motivo per cui Conte non avrebbe dovuto avere  la libertà di poter fare la scelta che più gli era gradita. Semplicemente ridicole sono poi le preoccupazioni di coloro che credono che il fatto di affrontare il campionato europeo sapendo poi di andare ad allenare un club, potrebbe indurre Conte ad abbassare la sua concentrazione o  la sua sete di vittoria. Evidentemente molti ancora non hanno capito o fanno finta di non capire di che pasta è fatto Antonio Conte e cercano di minare la sua professionalità. Addirittura, come è il caso di Stafano Barigelli che sul Corriere dello Sport ha scritto che Conte quando ha detto che “si sentiva come in garage e lì senti l’odore delle gomme e della macchina” avrebbe mancato di rispetto alla nazionale, al presidente Tavecchio e ai giocatori che di quella nazionale fanno parte. Tutte supposizioni campate in aria  da parte di Barigelli che di concreto non hanno niente se non l’acclarata prevenzione nei confronti del tecnico leccese. Che non ha mancato  assolutamente di rispetto alla nazionale visto che, al contrario di quanto pensino Barigelli e il Corriere dello Sport, al presidente Tavecchio non è mai balenata l’idea di sollevare Conte dall’incarico di Ct e sostituirlo con un altro. E non la pensano come Barigelli, per fortuna, i giocatori della nazionale o quelli che negli anni addietro sono stati allenati da Conte visto che verso l’ex allenatore della Juve hanno avuto sempre e solo parole di elogio. Ma questa abitudine di andare ad inventare cose che non stanno né in cielo né in terra è solo italiana e nasconde, il più delle volte, altri fini. E’ già successo nel 2006 quando scoppiò calciopoli. Visto che si levò da parte di tanti media sportivi e non l’invito di rimuovere dalla guida della nazionale addirittura Marcello Lippi, reo di essere stato alla Juve che in quel 2006 doveva essere distrutta e basta. Per fortuna quell’invito non fu accolto e sappiamo poi come è andata a finire in Germania.  Per buona pace di  Barigelli Conte è considerato unanimemente un allenatore di grande livello, come dimostra la sua carriera e niente potrà scalfire quanto di straordinario ha fatto con la Nazionale fino a questo momento. Barigelli stia molto sereno e metta da parte le sue preoccupazioni per gli esiti del campionato europeo. Perché la  concentrazione e la voglia di successo di Conte è proverbiale: basti ricordare che nella stagione 2013-2014 in cui la Juve raggiunse 102 punti,  lo scudetto fu vinto con 5 o 6 partite ancora da giocare. Di conseguenza si sarebbe potuto verificare un vistoso calo di concentrazione della squadra bianconera. Cosi non fu perché Conte tenne sulla corda i propri giocatori fino all’ultima partita di campionato a Roma con i giallorossi di Garcia che avevano battagliato con la Juve per il primo posto. E quale fu la squadra che per 90 minuti cercò insistentemente il successo che pure era ininfluente? La Juve di Conte che, ricordiamo a Barigelli, segnò con Osvaldo addirittura al quarto ed ultimo minuto di recupero del secondo tempo Quindi  siamo convinti che Conte si prepara a disputare un grande europeo indipendentemente dal fatto che a luglio il Ct della nazionale diventerà probabilmente il tecnico del Chelsea. Come nessuno in Germania si sogna di mettere in dubbio la professionalità di Guardiola che ha già annunciato che da luglio diventerà il manager del Manchester City. E nonostante ciò, il Bayern si avvia a conquistare il titolo tedesco ed in piena corsa per la conquista della Champions.

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento