LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO E’ IN FIN DI VITA. LA POLITICA VUOLE SVEGLIARSI?

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Provo un dolore fisico nel constatare che la Gazzetta del Mezzogiorno è in fin di vita , moribondo per somma di tanti malanni: da una popolazione che non legge, ad una imprenditoria che non sa trovare i valori aggiunti, a una realtà meridionale che non riesce a farsi sentire. Mi addolora pensare che se ne va via , o rischia di andare via, un vero giornale, un grande giornale che ha fatto la storia del Mezzogiorno e della Puglia, legittimandosi in molte regioni come giornale nazionale e regionale allo stesso tempo. Dai tempi di Valentini, dai tempi di Gorjux il giornale aveva il suo cuore nelle province di Puglia, Basilicata e Molise, con le pagine regionali, le redazioni provinciali che erano le sentinelle sul territorio. Sentinelle corrette, attente, innamorate del loro lavoro, orgogliosE come dei carabinieri in divisa da parata. C’era nelle redazioni un senso di appartenenza alto, vi si avvertiva la presenza di un progetto ben piantato per terra ma allo stesso tempo ambizioso che era quello di portare la voce del Mezzogiorno lì dove serviva, nei palazzi romani, nelle decisioni nazionali, in un potere economico che aveva il suo baricentro al Nord.  Erano i tempi, per me, in cui il grande giornale di Napoli, il Mattino, faceva fatica a correre  dietro il suo cugino pugliese, più vivace, più intraprendete, più nordico dal punto di vista della serietà del lavoro, del rigore e della operatività prettamente pugliese.  La Gazzetta è moribonda anche perché è moribonda la politica, diventata auto centrata , con lo sguardo puntato su Roma, sulle carriere, sulle correnti e nessuno sguardo sul territorio, sui temi, sulle esigenze. A chi parla un giornale se la politica pensa ad altro, pensa a poter fare a meno dello scambio di opinioni, dell’ascolto, perché alla pancia del Paese si deve parlare con un megafono? Ecco il nesso fra democrazia e stampa libera. Se si toglie questo ingranaggio, lo si distrugge, i cancelli si chiudono per sempre o per molto tempo.. Ma con chi parli di questi tempi? A chi dici che l’imprenditoria meridionale dovrebbe fondersi e fare un unico grande organo di stampa con pagine nazionali comuni e le edizioni provinciali di tutto il Sud?, a chi dici che gli incentivi all’economia sono come la manutenzione ordinaria dei pilastri di un’autostrada e che questa manutenzione va rafforzata con investimenti e con regole per non pregiudicare tutto il resto e isolare il territorio? . Si d’accordo nel passato si è sbagliato, dando  contributi a cani e porci; ma il passo corretto non è quello di toglierli, ma di fare nuove regole per l’imprenditoria editoriale, trattandola come tutte le imprese in crisi che il Governo ha l’obbligo di sostenere ed aiutare ad uscire dall’impasse. E se i Governatori meridionali portassero la questione tutti insieme al governo sarebbe un bel segnale.  Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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