Non era frutto di una stagione politica che pensava alla grande. E’ che nei momenti di bisogno ci si ricorda delle eprsone che valgono e le si richiama in servizio. A Zamberletti, eroe del post terremoto in Friuli, si è riconosciuto il diritto ad agire, ed era così alta la sua popolarità che ha potuto imporre le sue idee, senza farsi trascinare nella palude del dopo evento, quando passano i mesi e la gente che comanda si scorda delle promesse fatte. Zamberletti è stato il cuore della emergenza e poi della ricostruzione, portando una semplificazione nella legislazione e consentendo ai Sindaci di fare , di operare.. Una grande cambiale in bianco che in molti hanno saputo onorare. E non è un caso che della sua esperienza in questo secondo terremoto ha messo al centro dei ricordi la città di Potenza. Grande uomo, Grande politico. r.r.

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“L’Italia deve molto a Giuseppe Zamberletti. La Basilicata molto di piu’. La sua scomparsa segna la perdita di un grande organizzatore, esperto nella “economia della catastrofi”. Terremoti, alluvioni e salvataggi di persone lo hanno visto programmare e attrezzare risposte e soluzioni con approccio solidale ed umano, nutrito dalle competenze e dalla passione.Un lavoro difficile e duro con il sostegno delle strutture del volontariato anche internazionaLe e dei Consigli di Fabbrica di tantissime aziende.

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Zamberletti, che lavorò molto con la Federazione Cgil. Cisl e Uil, privilegiò le misure per il rientro nelle case, con la nota Ordinanza 80, i prefabbricati pesanti e la costruzione di case. Come a Potenza dove accolse la proposta sindacale di realizzare 750 appartamenti a Malvaccaro tagliando il numero dei prefabbricati leggeri richiesti dal Comune e le spese per i puntellamenti.