HA AVUTO RAGIONE SPALLETTI

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by ROCCO SABATELLA

  Ci siRocco Sabatellaamo occupati della Roma un po’ di tempo fa quando scoppiò il caso Totti che uscì allo scoperto accusando Spalletti di non tenerlo in debita considerazione. Da allora ne è scorsa acqua sotto i ponti ma sembra che il caso del capitano si sia del tutto  sgonfiato. Nel senso che il brillante cammino della squadra giallorossa capace di una strepitosa rimonta che le ha fatto guadagnare il terzo posto della classifica ha fatto passare nel dimenticatoio tutto il resto, compreso il contratto del capitano. Il terzo gradino della classifica è stato anche blindato e , a meno di clamorosi ribaltoni nelle ultime sette giornate di campionato, non dovrebbe essere messo in discussione. Anzi la Roma, considerate le difficoltà del Napoli, può accarezzare anche l’idea non certamente campata in aria, di poter insidiare ai partenopei la seconda poltrona della classifica. Ed anche ricordando che il Napoli dopo aver giocato con il Verona, dovrà andare a fare visita proprio alla formazione giallorossa. Quasi sicuramente senza poter contare sul suo fuoriclasse Higuain. E a Roma anche i più accaniti sostenitori di Totti, di fronte all’eccellente lavoro di Spalletti, non possono più accampare pretese nel chiedere con insistenza che il più grande giocatore della storia giallorossa possa essere accontentato con un nuovo contratto. Anche perché la società e il presidente Pallotta  la pensano in maniera diametralmente opposta al capitano ed hanno fatto chiaramente intendere che per Totti sono aperte le porte della sede giallorossa per un ruolo dirigenziale, ma non ci sentono assolutamente se si parla di continuazione dell’attività di calciatore. Per cui ci si trova di fronte ad un bivio: o Totti accetta di appendere le scarpette al classico chiodo e comincia la nuova carriera di dirigente, oppure, se vuole continuare a calcare i campi verdi, non può fare altro che trasferirsi negli Stati Uniti o da qualche altra parte del mondo per continuare a divertirsi. Da tutta questa vicenda chi esce vittorioso è senza dubbio Luciano Spalletti nonostante più di qualcuno abbia storto il muso quando l’allenatore toscano ha preso una posizione ferma su Totti con la celebre affermazione: “io alleno la Roma e non solo Totti.” E del resto, dal suo punto di vista che attiene solo all’aspetto tecnico e sportivo, Spalletti non poteva che comportarsi  in questo modo. Perché è vero che Totti a Roma può essere considerato l’ottavo re di Roma, ma Spalletti, quando è stato chiamato al capezzale della Roma al posto di Garcia, si è posto, giustamente, un solo obiettivo. Quello di rilanciare la Roma in classifica, ridare al gruppo dei giocatori l’autostima, un gioco nuovo e più efficace e puntare a fare risultati. E tutto ciò è puntualmente avvenuto grazie alle scelte di cui Spalletti si è assunto le responsabilità e che non prevedevano la presenza di Totti. Ma non perché fosse prevenuto o ce l’avesse chissà per quale arcano motivo con il capitano: semplicemente si è reso conto, nell’interesse esclusivo della Roma, che Totti alla soglia dei 40 anni non era più in grado di assicurare alla squadra il contributo che tanti sostenitori del capitano, credevano, a prescindere dall’età e dalle condizioni fisiche, Totti potesse ancora dare. Di conseguenza anche i più fanatici supporters di Totti se ne devono fare una ragione e devono dire grazie a Spalletti per gli straordinari risultati ottenuti e per le prospettive che si aprono per il futuro. Del resto la pensa in questo modo anche il presidente Pallotta che è arrivato a dire che se avesse anticipato l’esonero di Garcia, probabilmente la Roma avrebbe avuto la possibilità di competere per il primo posto. La figura di Totti non ne esce sminuita da questa vicenda e l’altro anno di contratto che chiede alla società non potrà assolutamente aggiungere niente a quella che è stata una carriera fantastica del più grande giocatore della storia della Roma.

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