


Matera ha dimostrato di essere , oltre a capitale europea della cultura, anche quella della sostenibilità ambientale, con le specie vegetali e animali che dai
rioni Sassi popolano la gravina e il parco delle chiese rupestri, le coltivazioni di filiera del comparto agricolo e le buone pratiche di scuole come l’Istituto tecnico agrario ” Gaetano Briganti” che con il progetto di ”semina su sodo” contribuisce a pieno titolo al programma ” Isola della sostenibilità”. La semina sul sodo, sperimentata su una parte dei 40 ettari di terreno della scuola,è un sistema di coltivazione che si basa sull’assenza di qualsiasi tipo di lavorazione meccanica e fornisce ottimi risultati, come ha affermato, soddisfatto, il Preside Gianluigi Maraglino, che dirige l’istituto tecnico agrario ‘Briganti e l’Istituto alberghiero di Stato ‘Antonio Turi” .

Gli studenti hanno illustrato i progetti innovativi e,in particolare, quello della semina su sodo realizzato sui terreni dell’Istituto. Al contempo, all’interno e all’esterno dell’Istituto, in collaborazione con Enti pubblici, di Ricerca, Università, Organizzazioni professionali e aziende agricole, si sono svolti i 18 laboratori didattici cui hanno preso parte anche gli studenti delle scuole medie del circondario.
Si è parlato di sostenibilità delle colture, oli d’oliva, reimpiego dei reflui zootecnici, fragola Candonga, micropropagazione delle piante, trasformazione lattiero-casearia, agrometeorologia, insetti utili e fitopatologie del territorio. Una giornata di festa e di sole, che ha visto esprimersi al meglio le molteplici energie di tanti giovani incuriositi dalle variegate tematiche sulla sostenibilità e impegnati in spettacoli musicali, nel ballo, nell’arte culinaria, con l’allestimento di un delizioso banchetto di dolci e piatti tipici, e che hanno mostrato tutte le potenzialità anche economiche per battere la strada del benessere ambientale e territoriale.
Quando si dice che i giovani sono il futuro!