Il problema della produzione e dello smaltimento della plastica sta diventando un’emergenza mondiale. Non passa giorno in cui i media non segnalino il problema e ciò che rappresenta il non corretto smaltimento di tutti i prodotti che usiamo; questi vengono abbandonati ovunque, strade, campagne, prati, boschi, spiagge. I rifiuti poi, attraverso i fiumi, raggiungono il mare che risulta così l’elemento più inquinato da macroplastiche e microplastiche le quali producono danni irreversibili all’ambiente , agli animali marini e di conseguenza all’uomo. Il problema – dichiara Mollica – è non solo la ormai sovradimensionata produzione di plastica ma il suo utilizzo che, unito ad un cattivo smaltimento, ha di fatto portato inevitabilmente ad un punto di non ritorno. Abbiamo inteso presentare questa mozione raccogliendo i suggerimenti del cittadino Arturo Covella, già candidato sindaco al Comune di Venosa, e farci portavoce del suo segnale. E’ necessario invertire il pensiero e il paradigma radicato rispetto all’uso della plastica e alla sua conseguente produzione iniziando ad utilizzare contenitori ed altri prodotti con elementi biodegradabili; se così non sarà non usciremo mai dall’emergenza attuale. Per poter ottenere il risultato anche un piccolo Comune come Venosa (una goccia nel mare è il caso di dire) può però dare il proprio esempio contribuendo a costruire un mondo “plastic free”, del resto anche il mare è fatto di gocce – conclude Mollica – e noi vorremmo concorrere, anche nel nostro piccolo, a restituire alle future generazioni quel mare sano sotto l’aspetto ambientale di cui noi in passato abbiamo potuto godere.