La scelta è ineccepibile, il percorso scelto è discutibile. Giampiero Perri darà una mano al rilancio culturale del capoluogo regionale . E lo farà dall’alto della sua esperienza prima come amministratore dell’Apt e poi come esperto di marketing territoriale a matrice culturale. Il primo macroattrattore della Basilicata è opera sua, come tanTe intuizioni sul terreno della promozione televisiva e cinematografica sono frutto della sua indubbia bravura. L’Amministrazione comunale di Potenza ha segnato finalmente un gol in quella che era una partita finora asfittica, non solo perchè il personaggio è di valore ma anche perchè, cosa non secondaria, sa come muoversi sullo scenario nazionale ed europeo per tessere relazioni e trovare finanziamenti pubblici. E in un’amministrazione dove la gran parte degli assessori è inchiodata sulla sedia di una gestione priva di creatività e di iniziativa, tenere uno che sa muoversi e sa a quali porte bussare, non è di poco conto. Sul modo in cui si è arrivati a questa scelta, l’opposizione ha di che lamentarsi. L’escamotage dell’incarico a titolo gratuito è servito per scegliere direttamente la persona, senza bando o selezione pubblica, così come la legge impone agli enti locali. Così facendo si fa torto alla stessa professionalità del prescelto , il cui ruolo viene sminuito da una collocazione non formale nella compagine dell’alta dirigenza , e si fa torto a tutte le altre professionalità analoghe che avrebbero potuto partecipare ad una selezione, magari soccombendo di fronte al curriculum del candidato selezionato. Sono furbizie, assolutamente sciocche, che danno la cifra della mediocrità di una Amministrazione che, anche quando fa la scelta giusta, trova il modo di sbagliare. La speranza è che si dia a Perri tutti gli strumenti per volare alto e che non si riduca la sua presenza ad un biglietto da visita da portare in ambienti che contano. ROCCO ROSA
PERRI, IL MANAGER GIUSTO PER LA CITTA’ CAPOLUOGO
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