MELFI , PLAUSO DALLA CGIL PER LA DELIBERA COMUNALE SULLA POVERTA’

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Un plauso all’Amministrazione di Melfi per l’iniziativa di aggiungere fondi propri alle somme stanziate per misure contro l’indigenza , anche a seguito del fermo lavorativo prodotto del COvID, che per alcune categorie di lavoratori occasionali si è trasformato in totale assenza di reddito, viene dal Sindacato cgil e precisamente dalla camera del Lavoro di Melfi. per Michele Petrarola che la rappresenta, i distinguo e le polemiche politiche sorte sulla questione, evidentemente per motivi che nulla hanno a vedere con il merito della questione sono fuori luogo e i dati lo confermano. Non solo ma  L’autunno-inverno si preannuncia inedito e solo un forte clima di coesione come quello che ha indotto l’Unione Europea a stanziare 750 miliardi di euro può attutire parzialmente le ricadute devastanti di una pandemia su famiglie e imprese, in particolare nel Mezzogiorno e nelle aree interne e svantaggiate, già alle prese con atavici problemi di spopolamento, carenze infrastrutturali, tagli del welfare e fuga dei giovani. In un simile scenario, il 30 aprile scorso alcune associazioni di volontariato guidate da LIBERA, ARCI, ANPI e rappresentanze stutendesche, si sono appellate alla Regione Basilicata e a tutte le Amministrazioni Comunali per approntare unitariamente misure straordinarie di tutela per i meno abbienti, per i migranti, per la fasce sociali colpite dal COVID e per garantire il diritto allo studio visto che già solo nel Vulture-Melfese da uno studio della CARITAS emergeva a quella data, un incremento dell’85% delle istanze presentate nei vari sportelli della Diocesi. L’Amministrazione Comunale di MELFI, non limitandosi al solo riparto degli interventi nazionali o regionali, con una doppia variazione di Bilancio, preso atto dell’emergenza, ha stanziato 513 mila euro e con un avviso pubblico ha selezionato n.400 famiglie a cui devolvere aiuti e sostegni. Senza entrare nelle dinamiche di un confronto politico o amministrativo riferito ai criteri di accesso o alle modalità di interlocuzione con gli aventi diritto, sorprende il livore con cui parte della comunità ha reagito a questa misura, come se la paura nata col Covid avesse pietrificato i cuori e esaltato la rabbia verso i beneficiari. Non si tratta di fare i giusti e dovuti accertamenti su ogni istanza accolta, nè di mettere in dubbio che un saggio confronto preliminare con le parti sociali avrebbe agevolato l’individuazione di parametri più stringenti. Ciò che colpisce è la criminalizzazione della povertà, del disagio e della sofferenza. Ed è sul piano culturale che bisogna reagire sollecitando ogni Amministrazione Pubblica a rispettare la Costituzione e ad adottare misure di tutela sociale verso chi ha bisogno. In questo XX° anno del XXI° secolo la storia si è capovolta. Chi non fa nulla è idolatrato, chi tenta di fare parte minimale del proprio dovere diventa la pietra dello scandalo.

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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