IL POTENZA AFFONDA

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Giovanni Benedetto

Non era oggi la partita adatta per il rilancio, sebbene fossimo scesi in campo con tutta l’  intenzioni di fare risultato.

L’ennesima sconfitta per 2 a 0 maturata malgrado i primi trenta minuti giocati bene e alcuni buoni sprazzi visti nella ripresa.

Un girone di andata amaro, avaro di risultati e di prestazioni altalenanti, mentre la fortuna  non ha mostrato ancora il suo volto.
Anche oggi il Potenza non ha sfigurato per buona parte del primo tempo e dei tratti nella ripresa che ha costretto le vespe a rinchiudersi nella loro area.

Creando dei pericoli al portiere Tomei che tra l’altro è dovuto intervenire in tuffo su un tiro forte di Zampa dalla distanza.
Però una difesa incerta, che in alcuni momenti lascia dei varchi agli avversari, è determinante per la sconfitta e svilisce ciò che di buono crea  il reparto offensivo. Ed è da qui che bisogna ripartire. I due gol subiti oggi, sono la replica di un film gia’ visto.
Il primo ad opera di Orlando che s’invola solo, quando la difesa rossoblù lascia passare indisturbatamente un pallone dall’altro lato sinistro del campo, con Marcone che si lascia passare il pallopne tra le gambe-
Il secondo gol, è viziato da un errore di due calciatori del Potenza : perdono il pallone nella metà campo lucana e un esterno stabiese s’infila sulla fascia destra,  fa partire un traversone   rasoterra in area, Boldor liscia il pallone, e Bubas insacca senza difficoltà.
Sono quindici partite che si cerca di porre rimedio ad una difesa colabrodo che in questo scorcio di campionato ha subito 28 gol.

Desolante anche l’unico punto preso nelle ultime cinque partite.
Di solito per andare avanti si guarda a casa propria per migliorare e vincere, nel nostro caso, non è così.
Non abbiamo la forza di contare sulle nostre capacità bisogna provare una strada nuova.
15 partite e 10 punti conseguiti con una difesa che ha subito 28 gol sono i sintomi di un malato che chiede aiuto.
Purtroppo, in questo frangente, siamo obbligati a guardare chi sta peggio per consolarci e sperare che essi sbaglino più di noi.
Capuano a fine partita ha detto che ci sono dei limiti strutturali. Hanno gestito questo organico due allenatori facendo girare tutta la rosa, adottando diverse soluzioni e cambiando anche moduli, ma sempre con i medesimi risultati. Tante le ipotesi sulle cause della mancanza di risultati ma scarsi sono stati tutti i rimedi presi.
Tutto è rimandato nella mani della società a gennaio, se vuole provare a salvare la categoria, dovrà investire quelle cifre necessarie per colmare tutti i vuoti di organico.
Forse potrebbe essere un buon rimedio per tutti, società compresa, perché solo rimanendo in serie C si potrebbe centrare il doppio obiettivo di guadagnare la categoria e di valorizzare il capitale.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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