
valeria iannuzzi
Si è tenuta presso l’Università degli Studi della Basilicata la conferenza stampa in cui la prof. ssa Patrizia Del Puente, ideatrice e direttrice del Centro internazionale di dialettologia (C.I.D.), ha dato le dimissioni e dichiarato la sospensione di tutte le attività . Da 14 anni il centro è statp una sede alta di confronto con le maggiori università , con convegni internazionali e scuole di dialettologia, occasione di confronto tra professori e studiosi provenienti da tutto il mondo; i corsi di alfabetizzazioni tenuti sul territorio; le collaborazioni con autori di testi dialettali, seguiti nelle trascrizioni linguistiche; i concorsi di poesia dialettale; la pubblicazione dell’Atlante linguistico della Basilicata (A.L.Ba.), di cui si attestano quattro volumi.
La Del Puente specifica, con molto rammarico, che non avrebbe mai voluto prendere questa decisione. La lentezza e complessità burocratica sono cose note a tutti, un ostacolo però superabile tramite il dialogo e la volontà di “non soffermarsi a guardare al dito, ma alzare gli occhi verso ciò a cui punta: la luna” (riprendendo le parole della Del Puente). In questi ultimi mesi non c’è stata infatti volontà, da parte della Regione e dell’Università, di collaborare concretamente e proficuamente per garantire sicurezza e stabilità al lavoro del C.I.D. In particolare, sono cinque i ricercatori che non percepiscono più lo stipendio a causa della mancanza di un intervento fattivo. Tra questi, hanno preso la parola il dott. Potito Paccione e la dott. ssa Giovanna Memoli: nessun intento di sollevare polemiche, nessun tentativo di cercare colpevoli o entrare in meriti politici e burocratici che non riguardano il lavoro scientifico.
“Il dispiacere più grande è per i lucani e le lucane che in questi 14 anni si sono sempre dimostrati partecipi alle nostre numerose attività culturali” afferma Paccione “non riceviamo lo stipendio da settembre, ma, nonostante ciò, abbiamo continuato a lavorare assiduamente con la speranza che le promesse che ci sono state fatte venissero realizzare. Ma abbiamo tra i 30 e i 35 anni e questa non è più l’età che ci permette di credere solamente alle promesse: abbiamo bisogno di una solidità economica che ci consenta di vivere serenamente e di costruire un futuro. Non possiamo accontentarci di questo continuo precariato”.
“Siamo consapevoli della situazione assurda in cui ci troviamo in questo particolare momento storico e siamo consapevoli del precariato che purtroppo coinvolge il mondo del lavoro” interviene Memoli “Siamo tanto consapevoli quanto appassionati, ma una passione senza concretezza è deleteria e non ci consente di proiettarci in un futuro sereno. In quest’ultimo anno abbiamo tentato in tutti i modi di dialogare con l’Università, la Regione, con l’assessore Cupparo, il Direttore generale e un dialogo effettivamente è avvenuto, ma non c’è stata mai concretezza e praticità. Questa situazione, che sta andando avanti da troppo tempo, a malincuore potrebbe costringerci a cercare lavoro altrove, lontani non solo dalla Basilicata, ma anche dall’Italia”.
Durante la conferenza stampa, sono intervenuti diversi studiosi collegati dalle Università di Palermo, Napoli, Pisa, Manchester (Università che, assieme ad altre, sono in partenariato con quella della Basilicata per il lavoro del C.I.D.) e i sindaci di alcuni comuni lucani, esprimendo tutti solidarietà per il Centro di dialettologia. ma soprattutto indignazione e sbigottimento per una situazione assurda, incomprensibile. Ogni intervento ha sottolineato l’unicità del progetto, un fiore all’occhiello non solo della Basilicata ma di tutto il mondo.
Quello che chiede il C.I.D., a fronte di questa situazione di precarietà e insicurezza che si perpetua oramai da tempo, è la sua istituzionalizzazione in tempi brevi, per non penalizzare ulteriormente chi sta facendo della ricerca una passione e della passione un lavoro. “Solamente una tale concretezza” conclude la prof. ssa Del Puente “potrà permetterci di continuare con serenità questo viaggio alla scoperta delle meravigliose lingue lucane. E di farlo con tutte le lucane e tutti i lucani che meritano totale attenzione e tutela”. il video ella conferenza stampa è su: