Lo storico Nicola Tranfaglia è morto. aveva 82 anni.Molti i potentini che lo ricordano nella sua lunga permanenza lucana. Abitava a Potenza, alle palazzine Incis. Figlio di un altissimo magistrato, uno di quelli che hanno reso onore alla professione, Nicola ha studiato a Potenza prima di portarsi all’Università di Napoli dove si è laureato nel 1961, in giurisprudenza. Determinerà una svolta nella vita del saggista , storico e scrittore,il ruolo di ricercatore che svolgerà subito dopo la laurea all’Istituto Einaudi di Torino. Qui, a Torino, diventa assistente di Alessandro Galante Garrone, pervenendo alla libera docenza di Storia Contemporanea, la sua carriera accademica lo conduce ordinario di Storia Contemporanea e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Torino.
Nicola Tranfaglia è stato particolarmente prezioso per i giornalisti italiani per la sua monumentale Storia della Stampa italiana, curata insieme a Valerio Castronuovo. Nella sua carriera di storico ha una lunga esperienza di organizzazione scientifica, culturale e editoriale o, essendo pure direttore dell’opera collettiva Il Mondo Contemporaneo, edizioni La Nuova Italia. Deputato nei democratici di Sinistra, si dimette dal partito nel 2004, passando al partito dei Comunisti Italiani , per poi sbarcare ad Italia dei Valori. Tranfaglia è stato uno storico di grande rilievo, collaborando da giovane a “Nord e Sud”, la rivista meridionalista di Francesco Compagna, Attento studioso del movimento democratico e del fascismo, Tranfaglia si è dedicato con acume ad indagare le radici storiche di fenomeni come il terrorismo, le mafie e il populismo ha diretto grandi opere di critica e sintesi storiografica: “Il mondo contemporaneo” (19 volumi, 1978-83, La Nuova Italia); “La storia. I grandi problemi dal Medioevo all’età contemporanea” (con Massino Firpo, 10 volumi, 1986-88, Utet); “Storia d’Europa” (4 volumi, con la curatela di Bruno Bongiovanni e Gian Carlo Jocteau, 1980, La Nuova Italia); “Dizionario storico dell’Italia unita” (Laterza, 1996).