
ROCCO SABATELLA
Contro il Latina al Viviani comincia l’era Trocini. Al nuovo allenatore dei rossoblù tocca un compito molto impegnativo e difficile. Dovrà guarire il Potenza e tiralo fuori dalle secche della classifica. Il presidente Caiata ha spiegato i motivi del cambio di guida tecnica:” Arrivare all’esonero del tecnico è sempre una sconfitta della società. A livello affettivo mandare via Gallo è stato davvero una grande sofferenza per la stima e l’amicizia che mi legavano a questo allenatore. Purtroppo la situazione di classifica è quella che è e la mancanza dei risultati ha dimostrato che qualcosa non ha funzionato. Per cui ho fatto questa scelta per dare una scossa ad un gruppo che non riusciva ad ingranare. Devo smentire nella maniera assoluta, come si dice in giro, che Gallo non è stato messo nelle condizioni di lavorare al meglio. Tutte le scelte per la costruzione dell’organico sono state fatte con la piena condivisione del tecnico. Sono fantasie le ricostruzioni secondo le quali Gallo non fosse pienamente soddisfatto della campagna acquisti. Tra l’altro e lo confermo anche oggi, sono pienamente convinto di aver allestito una squadra di un certo valore che, come hanno confermato le 10 giornate disputate, non è sicuramente inferiore alle avversarie che ha incontrato. Anche se la classifica in questo momento dice il contrario. Con Trocini sono convinto di aver scelto un mister di cui ho grandissima stima e sono fiducioso che ci porterà fuori dalla crisi. Tra l’altro Trocini è stato l’unico allenatore da me contattato quando a giugno sembrava che Gallo ci potesse lasciare. Giovedi scorso l’ho richiamato e in un batter d’occhio abbiamo raggiunto l’ìntesa” . Non poteva mancare un accenno del presidente al bruttissimo gesto nei confronti di Costa Ferreira al termine della gara di Pagani. “Accettiamo tutte le critiche se civili, Abbiamo apprezzato che i tifosi sono venuti a manifestare la volontà di fare quadrato intorno a società e squadra e anche che si sono dissociati da quel brutto gesto. Questo fa onore ai tifosi e dimostra che in 5 anni siamo cresciuti anche sotto questo aspetto perché non c’è stato nessun gesto violento della nostra tifoseria”. Trocini, dopo aver ringraziato società e presidente per avergli dato questa grande opportunità di allenare il Potenza che lo rende orgoglioso e dopo aver elogiato il suo predecessore che stima tanto per le buonissime cose fatte nel Potenza, è entrato subito nel vivo sulla situazione della sua nuova squadra e sulle medicine necessarie per farle superare questo periodo nero,” Subentrare in corso d’opera non è mai semplice. Conosco il Potenza per averlo visto giocare in tv come ho visto e conosco tante squadre della serie C. Ma è chiaro che i giocatori non li conosci a fondo se non li alleni. Posso dire che le ultime due partite con il Messina e la Paganese hanno peggiorato la situazione visto che la squadra mi sembra molto giù e depressa. La nostra esigenza in questo momento è quella di fare punti ad ogni costo per lascarci alle spalle questo periodo negativo Sono altresi convinto che la squadra ha le possibilità per fare decisamente meglio perché ho trovato un gruppo con grande cultura del lavoro. Quale è la medicina giusta? Dobbiamo essere molto pragmatici e concentrarsi sulla necessità di fare punti già a partire da oggi con il Latina. Dovrà essere la squadra a dover dare le risposte e reagire perché io in due giorni non posso fare certamente i miracoli. Comunque la base c’è perché ci sono in squadra diversi ragazzi davvero bravi.” Di sicuro in questi due giorni di allenamento Trocini, più che impegnarsi a far capire la sua filosofia calcistica e il suo modulo con la difesa a tre, ha insistito nello spronare la squadra ad una forte reazione di orgoglio. Poi con il tempo, che sicuramente non è molto, si addentrerà nel lavoro tecnico e tattico per fare metabolizzare alla squadra il suo modo di giocare.
Per intanto contro il Latina dovrà decidere in base alle conoscenze televisive dei suoi nuovi giocatori con quali uomini affrontare il Latina che viene da 5 sconfitte nelle ultime 6 gare. Si parte con il 3/5/2 che non dovrebbe trovare impreparati la gran parte del gruppo che questo sistema tattico conosce bene. Infatti nelle prime 5 gare Gallo ha usato proprio questo modulo. Che ovviamente differisce da allenatore ad allenatore perché ognuno apporta le sue varianti. E’ difficile abbozzare una formazione, ma noi ci proviamo lo stesso. In porta Marcone, i tre difensori dovrebbero essere Cargnelutti, Piana e Gigli, Coccia e Maestrelli dovrebbero essere gli esterni del centrocampo mentre in mezzo al campo Zenuni, Zampa, Ricci, Sandri , Costa Ferreira, Zagaria si disputano tre maglie, In attacco sicuro Salvemini per il quale Trocini ha tessuto l’elogio chiedendosi come mai non abbia ancora sfondato. Ad affiancarlo uno tra Volpe, Banegas e Baclet. S’inizia alle 14,30 e a dirigere è stato designato Feliciani di Teramo.