
Leonardo Pisani
Era una fredda notte di un Natale di tanto tempo fa, c’era un castello e una regina rimasta sola perché il suo regale marito era partito in guerra, e che aspettava un bimbo, figlio dell’Imperatore e decise di farlo nascere in una tenda, al freddo ed al gelo davanti a tutto il popolo. Può sembrare l’inizio di una fiaba per bambini, invece più di 800 anni fa a Jesi in questo modo nacque Federico Ruggero Costantino di Staufen, che passò alla storia come lo Stupor Mundi. Può sembrare l’inizio di una fiaba per bambini, invece più di 800 anni fa a Jesi in questo modo nacque Federico Ruggero Costantino di Staufen, che passò alla storia come lo Stupor Mundi. La madre Costanza D’Altavilla figlia del grande Re Ruggero II pur se in età avanzata con sorpresa di tutti aspettava un figlio, lontana dal suo regno di Sicilia e lontana dal consorte Enrico IV, nella piazza di Jesi partorì il suo unico figlio, che divenne, Imperatore e Re di Gerusalemme.
Non è un racconto per bambini, ma fu realtà, anche se il giorno esatto della nascita del futuro imperatore non è data a conoscere, di certo era l’anno 1194, Costanza D’Altavilla, figlia postuma di Ruggero II il Normanno, colui che unificò tutti i possedimenti normanni conquistati – partendo dalla vicina Melfi- durante l’epopea dei figli cadetti di Tancredi D’Hauteville, Drogone,Umfredo, i due Guglielmo, Roberto il Guiscardo e Ruggero il Gran Conte, stava scendendo dalla Germania per giungere in Sicilia, ove l’attendeva il marito Enrico IV Staufen, l’imperatore del Sacro Romano Impero. Costanza la Normanna era incinta, portava in grembo l’erede dei troni di Svevia e di quello degli Altavilla; nel freddo inverno di quel dicembre del 1194 fu costretta a fermarsi a Jesi, territorio marchigiano sotto la tutela imperiale. Lì, onde evitare voci calunniose che dicevano che in realtà la sua era una falsa gravidanza, fece montare una tenda nella piazza principale di Jesi ed aspettò, finché partorì in pubblico forse il 26 dicembre colui che poi fu chiamato Stupor Mundi. Federico di Svevia, erede e nipote di due leggendari monarchi Federico Barbarossa e Ruggero di Altavilla. Scriviamo forse perché di certo si ha solo il luogo di nascita Jesi e l’anno 1194, per il resto ci sono diverse ipotesi a partire dal giorno e dove effettivamente il futuro imperatore nacque, la tradizione vuole il 26 dicembre e una delle fonti fu Riccardo di San Germano nella sua Chronica descrivendo la ricorrenza che l’Imperatore istituì nel 1233 in tutto il Regno per celebrare il suo genetliaco mutuando un’antica usanza degli imperatori romani: “Imperator diem natalis sui per totum Regnum suum mandat in festo beati Protomartyris Stephani magnifice celebrandum” . Così anche la nascita in una pubblica piazza di Jesi fa parte della tradizione e anche del mito.
Al bambino quasi profeticamente venne battezzato con i nomi Federico Ruggero Costantino, “Federico” per indicarlo a futura guida dei principi germanici quale nipote di Federico Barbarossa, “Ruggero” per sottolineare la legittima pretesa alla corona del Regno di Sicilia quale discendente di Ruggero II e Costantino quasi ad indicare il mai sopito sogno dei Normanni d’Italia di andare ad Oriente sulle orme del Guiscardo e di Boemondo e Tancredi D’Altavilla. 
Probabilmente Federico II decretò l’istituzione dei festeggiamenti della sua nascita nel 1233 in tutto il regno. La descrizione di questi festeggiament ili narra Riccardo di San Germano nella sua Chronica: “Imperator diem natalis sui per totum Regnum suum mandat in festo beati Protomartyris Stephani magnifice celebrandum” descrivendo la ricorrenza che l’Imperatore istituì nel 1233 in tutto il Regno per celebrare il suo genetliaco mutuando un’antica usanza degli imperatori romani
Sempre da Riccardo di San Germano apprendiamo che“Il giorno natalizio dell’imperatore fu la prima festa che prese parte tutto il popolo di Sicilia: saraceni e greci, ebrei e cristiani”.