SI AL PIANO TRIENNALE DELLA CULTURA

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La seconda Commissione consiliare, presieduta da Luca Braia (IV), ha approvato a maggioranza  Programma Triennale Politiche Culturali 2022-2024, ed il relativo piano 2022. Nel merito ha relazionato la consigliera Dina Sileo che, come si sa, è delegata del presidente per la cultura. Iniziando il suo intervento Sileo ( nella foto)  ha lamentato la mancata approvazione degli atti da parte della quarta Commissione, organismo competente in materia. “Non approvare questo atto – ha detto – comporterebbe la perdita di fondi e il blocco delle attività di indirizzo per la cultura in Basilicata, penalizzando economicamente gli operatori che hanno espletato l’attività nella nostra regione. Oggi parliamo di due piani differenti per cultura e spettacolo perché il progetto sul Testo Unico non è ancora approdato in Giunta. Non siamo riusciti a fare una riforma organica e ci si è mossi su impianto normativo esistente. Nel piano triennale si è basata l’attività di indirizzo della cultura su tre asset: protezione, produzione e promozione. Gli obiettivi sono il consolidamento dei fenomeni esistenti virtuosi, la graduale traslazione degli investimenti dall’asset di protezione a quello di produzione per la successiva fase di promozione, la definitiva emancipazione del territorio dalla funzione meramente scenografica attraverso l’adozione di una filosofia di protagonismo del capitale umano che opera nel settore, l’alimentazione di percorsi virtuosi per generare un’offerta di prodotto culturale ‘made in Basilicata’ esportabile nel resto d’Italia e nel mondo, la professionalizzazione degli operatori nei diversi ambiti per la reale candidabilità del capitale umano a politiche di placement nei diversi settori della cultura, dell’arte e dello spettacolo”. “La finalità dell’asset della protezione – ha precisato Sileo – è di preservare la memoria storica, le qualità antropologiche, i valori popolari e identitari con particolare riferimento ad archivi, biblioteche, riti, momenti di aggregazione popolare formalizzati, rievocazioni storiche, centri di documentazione, collezioni demo-etno-antropologiche, musei della civiltà contadina. I musei non più solo ‘contenitori’ ma con un ruolo sempre più decisivo per la crescita culturale. La cura, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio rappresentano le funzioni che oggi i musei sono chiamati ad assolvere. Si propone l’esperienza di formazione di manager dello sviluppo locale per formare veri imprenditori dello sviluppo territoriale. Particolare rilievo assume, in questo scenario, il ruolo del ‘comunicatore museale’, figura dai connotati originali, capace di farsi mediatore fra il patrimonio del museo e la comunità dei fruitori. Si punta al processo di digitalizzazione degli archivi, sia pubblici che privati, con l’obiettivo di conservare la memoria del patrimonio regionale attraverso la raccolta libri, riviste, giornali, fotografie, materiali sonori e audiovisivi, documenti d’archivio e oggetti museali utili alla conservazione della memoria regionale e la sua valorizzazione. Il digitale offre degli spunti preziosi sui quali si rende necessario riflettere. Uno degli obiettivi fondamentali del triennio è giungere ad un Polo unificato del Sistema Bibliotecario Regionale. La creazione di ecomusei offre l’opportunità di legare piccoli musei a borghi al territorio affinché si crei una rete locale di cittadinanza attiva sensibile al valore del paesaggio e che, altresì, inneschi cooperazioni e scambio, anche all’interno delle stesse comunità sul territorio, di nuovi portatori d’interesse verso il comparto culturale, potenziando il valore delle figure professionali coinvolte. Si prevede, altresì, di stipulare dei protocolli di intesa con il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI). Per produzione – ha continuano Sileo – si intendono tutti quei beni e quelle attività relativi alla formazione e alla costruzione di saperi, di competenze, di professionalità, oltre che gli organismi e le attività di ricerca, di sperimentazione, di produzione di beni e di attività culturali con particolare accento sull’innovazione e la contemporaneità: centri e attività di formazione, centri e attività di elaborazione dei nuovi linguaggi del contemporaneo, centri e attività di residenza, centri e attività di studio e ricerca. Riconoscere nei ‘Centri del Contemporaneo’ i soggetti privilegiati per sviluppare un nuovo approccio all’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature (Arti visive, Design ) e mettere a valore la varietà e l’eterogeneità di tale sistema. Costituire la Rete di Centri per il contemporaneo. Circuito regionale dedicato alla Street Art e istituzione del premio regionale ‘LucaniaStreet Art’, attribuito annualmente alle migliori opere o progetti artistici di Street Art realizzate nel territorio lucano. Attività formative professionalizzanti, attività curatoriali ed espositive, iniziative culturali e rassegne periodiche. Si vuole istituire il Consorzio del Teatro pubblico della Basilicata, un’organizzazione pubblica, alla stregua dei 14 circuiti teatrali già esistenti in Italia, attraverso la quale promuovere e sostenere lo sviluppo della filiera dello spettacolo e delle industrie culturali e creative, delle connesse professionalità artistiche, tecniche ed imprenditoriali. Tra gli altri obiettivi quello di valorizzare le produzioni e i talenti locali attraverso attività di formazione e percorsi professionalizzanti, istituendo una giornata di cooperazione internazionale collegata al Giffoni Film Festival. E poi, ancora, sostenere lo sviluppo delle imprese che operano nella filiera dell’audiovisivo, sostenere la realizzazione dei Festival audiovisivi favorendo la creazione e la strutturazione di reti locali, nazionali ed internazionali, favorire l’incontro tra artisti, operatori, giornalisti e pubblico”.  Nel piano cultura prevista anche la costituzione di una ICO (Istituzione Concertistico-Orchestrale) regionale. La costituenda ICO deve avere sede regionale, un teatro di riferimento dove svolgere le prove ed una propria e stabile Stagione Sinfonica, pur mantenendo sempre una successiva distribuzione regionale. Tale ipotesi appare in linea con l’esigenza di creare un centro produttivo e didattico per la musica, dotato di un posizionamento baricentrico sotto il profilo logistico e a servizio di due o tre strutture produttive omogenee per esigenze e necessità. I Piani Integrati della Cultura (PIC) si inquadrano nelle politiche di sviluppo locale adottate a livello europeo, nazionale e regionale. I PIC possono essere di due tipologie: Piani Integrati Territoriali (PIC-Ter) o Piani Integrati Tematici (PIC-Tem). Alcuni dei Piani Integrati Tematici che la Regione Basilicata, di concerto con i Comuni interessati, intende favorire riguardano i monaci bizantini, Federico II, la Rete Carnevali e Maschere della Lucania, la Comunità Arbereshe. Per quanto riguarda la promozione, il Codice dei Beni culturali e del paesaggio definisce il concetto di valorizzazione del patrimonio culturale, ovvero tutte quelle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di fruizione .La valorizzazione non è da intendersi solo in senso economico, ma anche, appunto, in senso culturale. Pertanto, si considera valorizzato anche un presidio culturale che, seppure non genera profitto economico, viene conosciuto e fruito dalla comunità ed è dunque funzionale alla creazione della coscienza critica. Altro obiettivo è quello di aderire al progetto MediaLibraryOnLine e creare la Card Basilicata Cultura. MediaLibraryOnLine è un servizio di Biblioteca digitale con e-book, giornali in streaming, riviste, audiolibri, tracce musicali e molti altri contenuti digitali, al quale si prevede di dare accesso sottoscrivendo la Card Basilicata Cultura. In una seconda fase la card diventa uno strumento di accesso a tutta l’offerta culturale regionale, Si prevede, dunque, la creazione di una web app attraverso la quale l’utente può attivare la card e visualizzare le informazioni dell’offerta culturale lucana anche attraverso l’ausilio di chatbot. Prevista, infine, la creazione del brand ‘Basilicata Cultura’, attivando azioni di comunicazione e di marketing sia online che offline. Particolare attenzione, in tal senso, è da riservare alla creazione di un piano editoriale per i canali social, capace di creare engagement attorno al brand Basilicata Cultura. Altro obiettivo organizzare e sviluppare attività educative nelle scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di stimolare l’attenzione e la curiosità di alunni e studenti nei confronti del patrimonio storico e culturale del proprio territorio. Si prevedono sessioni formative, laboratori, visite guidate e attività che abbiano lo scopo di implementare la consapevolezza del proprio territorio e del patrimonio negli studenti di scuola e università anche attraverso l’ausilio del FAI. Nell’anno del centenario dalla nascita di Rocco Scotellaro, infine, la Regione Basilicata, attraverso eventi che vedano protagonisti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, rinnova l’invito a leggere Scotellaro poiché la lettura dei suoi scritti apre ad una riflessione sul Mezzogiorno che punta ad emanciparsi da quella visione stereotipata della civiltà contadina”. Per il Piano della cultura sono stati stanziati per il 2022 euro 2.319.820,0

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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