SIVIGLIA ESONERATO, TORNA RAFFAELE ALLA GUIDA DEL POTENZA

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ROCCO SABATELLA

          Era ampiamente previsto, dopo la sconfitta senza attenuanti sul campo del Taranto,  che, fatte le dovute analisi e riflessioni da parte della dirigenza, si arrivasse all’esonero di Sebastiano Siviglia. Lo scarno comunicato della dirigenza è stato diramato intorno alle ore 14 di oggi in cui si ufficializza il licenziamento e poi le frasi di rito con le quali si ringrazia Siviglia per l’impegno profuso e gli vengono formulati gli auguri per il suo futuro. Al posto di Siviglia scelto Giuseppe Raffaele che torna alla guida dei rossoblù dopo tre anni. Domani mattina il tecnico siciliano sarà a Potenza per firmare l’accordo e poi nel pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento. Insieme a Raffaele tornerà nel Potenza anche Peppe Catalano che sarà il suo vice. E’ questa la condizione che ha posto il protagonista di un quinto e quarto posto nei primi due tornei di C dopo il ritorno dalla serie D. Sullo staff tecnico che aveva lavorato con Siviglia verranno fatte le valutazioni insieme a Raffaele e poi si prenderanno le decisioni definitive. Sui social alcuni tifosi hanno  espresso  dubbi e perplessità sul ritorno di Raffaele che comunque a Potenza ha fatto veramente bene nella sua prima esperienza tra i professionisti. Le perplessità si riferiscono alle sue due ultime esperienze in panchina: a Catania dove fu esonerato quando i siciliani erano quarti per aver rotto con lo spogliatoio e a Viterbo dove dopo quattro gare fu esonerato, poi richiamato e di nuovo esonerato. Forse l’unica macchia nella sua carriera. Quando sostituì Ragno prese il Potenza al terz’ultimo posto e lo portò nei quartieri altissimi della classifica. Con due partecipazioni di prestigio ai play off dove solo l’errore di Franca dal dischetto a Reggio Emilia impedì al Potenza il sogno della serie B. Alcuni suoi detrattori associano le sue vittorie al fatto di avere una squadra fortissima e con i campo elementi come Giosa, Emerson, Dettori, a tutti gli effetti allenatori in campo. Ma si fa torto al lavoro  e alla professionalità di Raffaele che ebbe il merito di metterli in campo nelle migliori condizioni atletiche e tattiche per fare più che bene. Anch’egli comunque non fu esente da qualche colpa nella gestione del gruppo ma poi alla fine i meriti superarono ampiamente  gli errori fatti. Ovviamente con Raffaele cambierà anche il modulo tattico di riferimento rispetto a quello praticato da Siviglia. Raffaele è un cultore del 3/5/2 e della sua variante 3/4/3 usati con successo nei suoi due anni alla guida dei rossoblù.  Siviglia paga un inizio di campionato alquanto disastroso in cui la squadra ha raccolto davvero poco e non ha mai dato l’impressione di partita in partita, di poter migliorare il suo rendimento. Che è stato sempre a sprazzi con tanti bassi e pochi alti. Dopo 9 punti in dieci giornate frutto di sei pari, tre sconfitte e una sola vittoria, si è reso necessaria la svolta per dare la scossa al gruppo squadra. Non si poteva aspettare altro tempo perché si correva il serio rischio di portare alla rassegnazione il gruppo che avrebbe poi incontrato enormi difficoltà a riprendersi e cominciare la scalata verso posizioni di classifica più tranquille. In queste 10 partite sono venuti a galla tutti i limiti di Siviglia alla prima esperienza della sua carriera in una società professionistica. Limiti dei quali si era reso conto anche il direttore sportivo Varrà che pure aveva scelto l’ex difensore della Lazio per la prima stagione della nuova proprietà targata Macchia. Un esonero chiesto a gran voce anche dalla tifoseria e che sembrava si fosse allontanato dopo la prima vittoria conquistata con la Turris una settimana fa. “Purtroppo non è andata come speravo nonostante l’impegno profuso per questi colori dal primo all’ultimo momento del mio incarico- ha scritto Siviglia su Facebook per poi aggiungere: al Potenza auguro il meglio per il futuro. Ringrazio la famiglia Macchia, il ds Varrà, e tutta i dirigenti, lo staff, la squadra i meravigliosi tifosi e tutti quelli che lavorano per il Potenza”. Per Raffaele previsto l’esordio domenica prossima quando al Viviani arriverà la Virtus Francavilla in cerca di riscatto dopo la sconfitta interna con l’Avellino. E a proposito di allenatori, nessuna novità da Picerno dove Longo è sicuramente in bilico. Probabilmente non è arrivata nessuna decisione del direttore generale Greco perché si stanno valutando ancora i profili degli allenatori che interessano e che non hanno ancora aderito alla proposta del Picerno. Poi una curiosità: nel girone C sono già saltate sette panchine, ultima quella di Siviglia. E vedendo lo score dei risultati dei nuovi allenatori, si desume che il cambio è stato positivo con le squadre interessate dai cambi di guida tecnica che hanno invertito il loro trend negativo. E’ il caso di De Sanzo alla Gelbison, Gallo al Foggia, Capuano al Taranto, Padalino alla Turris e sabato scorso Rastelli con la vittoria dell’Avellino contro la Virtus Francavilla. Adesso bisogna aspettare l’esordio di Pancaro, al posto di Laterza, con il Monopoli e ovviamente quello di Raffaele nel Potenza.     

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