Il PICERNO TORNA FINALMENTE ALLA VITTORIA

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ROCCO SABATELLA

          Dopo  due mesi il Picerno torna al successo superando il Taranto di stretta misura.  In questo scontro diretto la cosa più importante era di ottenere i tre punti in qualunque modo. Perché la squadra di Longo non si poteva permettere ulteriori passi falsi e doveva quindi reagire per cercare di lasciarsi alle spalle il lungo periodo negativo. Non è stata una partita da ricordare sotto l’aspetto dello spettacolo perché la posta in palio per tutte e due le formazioni era molto importante. Una partita sporca che si poteva decidere con gli episodi. E così è stato. Anche perché il Taranto si è presentato a Picerno con una squadra rimaneggiata per le numerose assenze e non ha fatto mistero, sin dall’inizio, che in quelle condizioni che il suo obiettivo sarebbe stato il pareggio. Che a Capuano sarebbe andato di lusso. Situazione diversa per il Picerno e decisiva per il suo tecnico Longo: era indispensabile il successo perché la classifica era diventata  e lo è tuttora molto precaria mentre  se Longo non avesse vinto sarebbe stato sicuramente esonerato. Alla fine il tecnico campano salva la panchina e il Picerno ottiene con questi tre punti una bella iniezione di fiducia per le prossime gare. Non è stata una settimana tranquilla per l’ambiente melandrino scosso anche dalle dure parole del direttore generale Greco all’indomani della sconfitta con il Crotone. Parole che, nelle intenzioni di Greco, avrebbero dovuto dare la scossa giusta alla squadra per l’impegno contro il Taranto. Dal suo canto Longo, dopo aver giocato in gare precedenti con 5 under dall’inizio partita, torna sui suoi passi e si affida di nuovo alla squadra con maggiore esperienza. Salvaguardato il minutaggio con la presenza di Crespi, Novella e Allegretto, decide, per l’importanza della gara con il Taranto, che sarebbe stato necessario affidarsi  agli uomini più navigati e  sicuramente più abituati ad affrontare match di tale delicatezza.  E alla fine il risultato gli ha dato ragione visto che Reginaldo ed Esposito regalano questi tre punti vitali che fanno respirare il Picerno. Nel primo tempo, dopo un inizio equilibrato, il brasiliano approfitta di un errore difensivo e in diagonale batte Vannucchi, portiere del Taranto che non sembra irreprensibile sulla conclusione di Reginaldo. Gara spezzettata e senza troppe emozioni con  il Picerno che trova difficoltà a mettere in sicurezza nonostante attacchi con una certa continuità ma senza creare pericoli alla difesa jonica. Anzi è il Taranto , in una delle poche azioni offensive,  a trovare il pareggio con un’ imbucata di Labriola che batte Crespi con un  pallonetto  molto preciso.  Il gol del Taranto complica i piani del Picerno che però ha ancora a disposizione la ripresa per fare il colpo. E ci riesce, dopo un quarto d’ora con capitan Esposito che, su una corta respinta dei difensori tarantini, indovina un preciso tiro a volo che batte il portiere tarantino. Di fronte alla pochezza dei rossoblù pugliesi, la formazione lucana riesce con grande tranquillità e senza troppe sofferenze a conservare il prezioso gol del vantaggio. Gara che diventa molto nervosa nel finale e anche dopo il triplice fischio finale. Ne fanno le spese Kouda e Vannucchi espulsi dal direttore di gara Carrione per reciproche scorrettezze. Nervosismo nato dopo l’episodio accaduto ad un paio di minuti dal novantesimo quando i tarantini protestano vivacemente per il fallo di Allegretto ai danni di Tommasini in area. L’arbitro fa continuare e suscita anche la dura reazione di Capuano che al termine attacca ancora l’arbitro per non aver concesso, a suo giudizio, “ un rigore che grida vendetta”. Molto contento per i tre punti Longo  che ammette con grande onestà che “ oggi era fondamentale il successo ottenuto senza fare una grande prestazione”.

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