DELIBERA N.262 DEL 9 MAGGIO 24,BENITO MUSSOLINI E’ CITTADINO ONORARIO DI POTENZA

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LUCIO TUFANO

È costante, quasi tempestivo, il modo di adeguarsi di certa burocrazia alle vicende del potere. Una sorta di complesso di colpa per gli indugi sofferti e per le perplessità cagionate dagli scontri locali rispetto alla avvenuta eresione del Fascismo a regime. La dirigenza della città intende porvi immediato riparo, ma  l’assassinio del deputato Matteotti darà brividi di sgomento agli estensori del deliberato che verrà riposto in archivio in attesa di giorni migliori.

Si deve al Commissario prefettizio del Comune di Potenza, Cav. Dott. Antonio Antonucci se si conferÌ a Benito Mussolini la cittadinanza onoraria. Il 9 maggio 1924 assistito dal Segretario Capo del Municipio, con deliberato n. 262 (protocollo di partenza 3308, protocollo di arrivo 3413), con

oggetto:”cittadinanza onoraria a Sua Eccellenza Benito Mussolini”,

si redige la seguente delibera:

Considerato che i plebiscitari risultati delle elezioni del 6 aprile in questo capoluogo rilevarono, nella imponente affluenza alle urne giammai verificatasi nei precedenti comizi, la generalità e la profondità del consenso cittadino al governo Nazionale:

considerato che questi sentimenti di illimitata fiducia nel governo di S.E. Benito Mussolini sono oggi radica ti indistruttibilmente nell’animo di ciascun potentino, dopo che sono stati assicurati al capoluogo della Provincia i maggiori vantaggi, quali le case popolari, il Palazzo di Giustizia, il completamento della fognatura e dell’acquedotto, la costruzione della R. Scuola Industriale ecc.

Ritenuto che la premurosa opera di S.E. Benito Mussolini non può restare inobliata e che a perenne tributo di riconoscenza è necessario esprimere al Capo del Governo il sentimento generale di tutti i cittadini, qual è quello di poter numerare tra loro il cittadino di tutte le città d’Italia, di colui che ha voluto e saputo considerarle con lo stesso amore e con la stessa sollecitudine che nutre per la sua città nativa.

Conscio di interpretare sicuramente lo spirito della generalità, consacrato dai recenti comizi, malgrado la mancanza della normale rappresentativa; 

udita la Commissione consultiva, che aderisce entusiasticamente.

Ritenuto urgente ed indispensabile di provvedere, perché pronta ed immediata giunga l’espressione della riconoscenza e della devozione, così come pronta e rapida fu l’azione meritoria del Capo del Governo a vantaggio di Potenza. 

Con i poteri del Consiglio

Delibera

Nominare Cittadino onorario di Potenza Capoluogo di Basilicata S.E. Benito Mussolini, Presidente
del Consiglio dei Ministri e Duce del Fascismo.

Del che è redatto il presente verbale che previa lettura e conferma si sottoscrive.

Il Commissario Prefettizio Antonucci
Il Segretario Generale Simeoni

Il deliberato – sostiene Mario Restaino  fu affisso all’albo pretorio del Municipio e non provocò alcuna opposizione. La omologazione tra città e potere è una componente tradizionale e storica della città, il cui carattere di sudditanza è caratteristica fondamentale dei suoi abitanti che non hanno mai organizzato la protesta se non come possibile passaggio del potere da un notabile all’altro di una medesima classe dirigente o di un medesimo partito. E quindi naturale che tale città al fine di segnare una sua preadesione non avesse altro tributo da pagare al Duce se non quello di sancire, in uno dei suoi più importanti atti amministrativi, la assegnazione della “cittadinanza onoraria”.
Fu proprio la città a filtrare immediatamente il fenomeno con periodici come “Ma Vengo” che sarcasticamente aggredisce la viltà e la apatia di una cittadina che ha come diversivo qualche cinema come la Sala Roma, qualche albergo, le poche stagioni liriche al Teatro Stabile e una piccola, piccolissima borghesia che ha bisogno di protezione. Ma Vengo, un periodico tragico purgativo, (Potenza, numero del 21/1/1923) esce quando gli pare e contiene spirito in quantità superiore al 60% del volume. 

Un coinvolgimento generale della città al Fascismo si chiede con un manifesto pubblicato dal direttori o fascista della sezione di Potenza nel Giugno del 1923 :
Cittadini: ricostituitasi la sezione, il primo saluto è per voi, e da voi ci aspettiamo cooperazione, consenso, incoraggiamento. Il Governo di Mussolini, tra difficoltà di ogni genere, continua arditamente nella sua opera ricostruttiva, affrontando i più formidabili problemi e pur tra lotte palesi ed occulte, procede nella sua azione di chiarificazione ed unificazione dei partiti nazionali, divisi e suddivisi, infrazioni e gruppi equivoci insinceri. Il Fascismo, ha ora più che mai bisogno di sentirsi sorretto dalle popolazioni nella dura, aspra, rude fatica. Un saluto particolare vada tra voi ai mutilati e agli invalidi della guerra, che tutto offrirono e soffrirono per l’Italia e solo il Fascismo volle e seppe ridonare al rispetto e alla gloria della Patria Noi vogliamo che essi costituiscano l’orgoglio della nostra Sezione e li vorremmo a titolo d’onore tutti con noi, perché siano esempio ed ammoniscano che la base, la forza d’ogni partito è il culto della Patria Anche il Fascismo potentino deve fatalmente prendere decisa posizione contro coloro che furono gli esponenti di passate lotte politiche, o non è. Questo però non significa respingere, personalizzare, combattere uomini degni ed egregi, tanto meno valorizzare elementi nulli o incapaci d’ogni idealità fascista.
Con questi intendimenti insieme al solito vi rivolgiamo, o cittadini, l’invito cordiale di venire in mezzo a noi, di accorrere con simpatia e fiducia sotto il gagliardetto fascista che è poi la bandiera della Patria.
Vogliamo che le nostre file si estendano, si allarghino, si rinsaldino con i migliori di voi, di tutte le classi. Vogliamo vedere con noi tutto il f ore della nostra gioventù, piena di fervore e di fede negli alti destini dell’Italia, nelle nobili idealità del Fascismo, salvezza e rigenerazione della Patria”.
Non trascorrerà molto tempo e la città sarà completamente coinvolta nel tripudio di bandiere, di labari e di cori che inneggiano al Fascismo.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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