PRESTAZIONE SUPER DEL POTENZA A CROTONE

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ROCCO SABATELLA

          In un solo colpo il Potenza riscatta l’opaca prestazione di Foggia, imbriglia alla   grande il Crotone e porta a casa un pareggio oltre che assolutamente meritato, dal significato molto alto. Ad onore del vero a Crotone i punti per la formazione di Raffaele sarebbero dovuti essere tre se il direttore di gara Scatena di Avezzano avesse concesso, come avrebbe dovuto fare, un calcio di rigore solare al Potenza per un evidente e netto fallo di mano di Bove che ha bloccato il pallone che era indirizzato verso la  porta del Crotone. Probabilmente il portiere dei calabresi Dini avrebbe parato il tiro che non è sembrato violento. Tutta la panchina del Potenza è saltata in piedi per protestare contro la decisione dell’arbitro che ha fatto inspiegabilmente continuare e ne ha fatto le spese Raffaele che è stato espulso. L’episodio si è svolto al secondo minuto dei cinque di recupero concessi dall’arbitro dopo il novantesimo. E si capisce bene come la possibile trasformazione del rigore, se fosse stato accordato, sarebbe stata decisiva per conquistare la vittoria. Il direttore di gara, tutto sommato, nel primo tempo aveva arbitrato discretamente bene. Sacrosanta l’espulsione diretta di Golemic per la violenta entrata a piedi uniti al limite della sua area su Murano lanciato a rete mentre il secondo giallo per il difensore del Potenza a inizio ripresa è sembrato più una compensazione per i padroni di casa dopo il rosso a Golemic. In più negli ultimi 20 minuti di gara Scatena  ha perso la bussola  ed è caduto diverse volte nella trappola degli esperti giocatori calabresi che ad ogni minimo contato si buttavano a terra e in questo modo hanno guadagnato tanti calci di punizione nella metà campo del Potenza. Tutti comportamenti che avrebbero meritato il cartellino giallo per simulazione. Il Potenza non si mai disunito, è stato sempre compatto, attento, concentrato mettendo nei contrasti grande intensità in ogni zona del campo. E nella propria metà campo ha ridotto a zero gli errori rispetto a Foggia. Molto ingenuo Matino che già ammonito è andato a fare il più inutile dei falli addirittura sulla linea che divide in due il campo. Ossia 55 metri lontano dal suo portiere Gasparini. La ristabilita parità numerica ha avuto un duplice effetto. Ha ridato nuova linfa al Crotone che ha potuto ricominciare ad attaccare alla ricerca del gol e ha costretto il Potenza ad aumentare gli sforzi per non soccombere. Nel calcio non esiste le contro prova ma possiamo dire che senza  la frittata di Matino avremmo potuto assistere ad un secondo tempo un po’ diverso da quello che si è poi  svolto. Nel senso che il Crotone avrebbe dovuto essere più prudente per non incorrere nelle ripartenze di Murano e compagni e a sua volta la squadra di Raffaele avrebbe avuto maggiori chance di organizzare un più pericoloso gioco offensivo. Invece Raffaele ha dovuto correre ai ripari togliendo Del Sole per mettere dentro Verrengia e riportare la difesa a tre e contestualmente ha ridisegnato il centrocampo con Talia e Steffè al posto di Riccardi e di Del Pinto infortunato. Buona la prova di Cittadino che si è assunto il compito di costruzione del gioco fino a quando le energie lo hanno sorretto e si è fatto anche vedere con una punizione dal limite alta di poco. Punizione scaturita dal duro fallo di Golemic su Murano. Al suo posto Schimmenti la cui gara è durata una decina di minuti perché ha avuto un problema muscolare dopo uno scatto. Senza correre il rischio di esagerare si è trattata della migliore prestazione difensiva del Potenza considerando il valore immenso del Crotone. Che è partito subito di gran carriera cercando di chiudere i rossoblù nella sua metà campo. Pressione costante che ha portato solo ad una occasione per Crialesi che ha impegnato Gasparini in una deviazione volante. Per il resto nei duelli uno contro uno hanno sempre avuto la meglio i difensori del Potenza che hanno anche innescato pericolose ripartenze che hanno portato Murano ad un diagonale respinto da Dini, al fallo di Golemic che ha fermato lo stesso Murano che si stava presentando solo davanti al portiere e ad un tiro cross di Del Sole che per poco non veniva agganciato da Del Pinto a due passi dalla linea bianca. Dopo l’espulsione di Golemic, il Crotone si è un pò acquietato per paura che l’inferiorità numerica potesse creargli qualche danno. L’espulsione di Matino ha dato nuovi stimoli alla squadra di Lerda che le ha tentate tutte per battere Gasparini. Ma Potenza impeccabile e impenetrabile e Gasparini attento sui cross che provenivano in area. Non è cambiata la musica nemmeno quando il tecnico dei calabresi ha messo Cernigoi a fianco di Gomez e Chiricò e Tribuzzi sulle corsie esterne per aggirare il pacchetto arretrato rossoblù ma Girasole e Rocchi al centro non hanno fatto vedere palla ai due centravanti Cernigoi e Gomez.  Per il Crotone è stato molto complicato superare i centrocampisti E difensori del Potenza a cui una grossa mano ha dato Murano  che poi ha avuto ancora la forza di ripartire verso l’area di rigore del Crotone. Sta di fatto che le tante bocche di fuoco di cui dispone il Crotone non solo non hanno segnato, ma hanno avuto pochissime opportunità per tirare verso Gasparini. A fine partita ovviamente c’era da aspettarsi la grande soddisfazione di Raffaele per la prova super della sua squadra che si potrà presentare mercoledi contro l’Avellino nelle migliori condizioni psicologiche per puntare alla vittoria. E sarà stato, immaginiamo, molto contento anche il presidente Macchia.

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Rocco Sabatella...

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