LA RISERVA MENTALE DELLA PULVIRENTI : RIDIMENSIONARE IL MADONNA DELLE GRAZIE

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Irrazionale, contradittoria  e ingiustificabile la decisione della Pulvirenti di rifiutare la richiesta della Direttrice dell’Unità complessa di neurologia , d.ssa Gabriella Coniglio, di rimanere in servizio fino ai 70 anni. Irrazionale perché il medico in questione è sicuramente tra le migliori e più prestigiose figure professionali che abbiano servito la sanità lucana. Lo dimostra il fatto che è stata chiamata a coordinare sul territorio regionale il settore della neurologia , ma più di ogni altra cosa lo dimostra l’utenza regionale ed extraregionale che ha frequentato il suo reparto e che oggi considera la decisione come una mutilazione vera e propria  di un settore di eccellenza,caratterizzato da grande competenza e profonda umanità. Chi vive la sanità materana a dentro, non nasconde il proprio sconcerto per le centinaia di malati che si trovano privi del consueto punto di riferimento e costretti a cercare altrove il referente di un idoneo piano terapeutico. E stiamo parlando di persone affetyte da gravi malattie neurodegenerative, dalla Sla al morbo di Parckinson, ad alcune malattie rare, alla demenza senile ecc.,  Contradittoria , perché ci sono altre quattro medici nelle stesse condizioni che hanno chiesto ed ottenuto di rimanere fino  70 anni, senza che la Pulvirenti abbia mosso ciglia o avanzato riserve. Tra l’altro, fatto assolutamente inconcepibile, tra questi un medico che è andato a ricoprire un incarico al Crob, cioè mantenuto in servizio per andare a lavorare in altro presidio. Siamo all’illegalità. Perché è ingiustificabile il comportamento della Pulvirenti.? Perché   la normativa sulla risposta sanitaria al Covid, tuttora in vigore, prevede per  il  personale dirigente medico e sanitario del Ssn  la prosecuzione, su richiesta, del rapporto di lavoro oltre il limite del 65° anno, purché non si superi il limite dei 70 anni di età. Cioè non una facoltà, ma un diritto a proseguire il rapporto di lavoro. Ora , applicati doverosamente questi tre aggettivi, irrazionale, contradittoria e ingiustificabile, dati alla decisione della Pulvirenti, nasce l’interrogativo sul perché la Direttrice Generale dell’ASM abbia buttato a terra un servizio importante e strategico per il Materano. Non esiste un problema di pieno organico dell’unità, che avrebbe potuto impedire nuove assunzioni, perchè il reparto è sguarnito da tutti i lati. Non è stato indetto un concorso per un nuovo primariato, perché avrebbe dovuto essere bandito per tempo, con il che giustificando anzi  il mantenimento in servizio del primario esistente. .E dunque, resta l’ipotesi, di una riserva mentale circa  il ridimensionamento del Madonna delle Grazie in funzione di interessi politici diretti a privilegiare altri nosocomi. Se fosse così si dovrebbe dare ragione a quanti sostengono che più che chiamata a sollevare le sorti della sanità materana in crisi, la Pulvirenti sia stata chiamata a ridimensionare, con l’accetta, le aspettative dei materani su un ospedale DEA di secondo livello, con pari dignità rispetto al nosocomio potentino. Obiettivo che sinora, con alti e bassi, la ex maggioranza di centrosinistra aveva sempre cercato di portare avanti. Adesso invece si gioca a sfasciare. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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