Il Picerno in piena emergenza non va oltre il pari contro il Brindisi. Che è il secondo consecutivo dopo quello di sette giorni fa con la Casertana. Una rete per parte, tutte e due nella ripresa, sanciscono un giusto pareggio anche se la squadra di Longo deve rammaricarsi per aver sprecato il vantaggio. Ad ogni modo bisogna dare merito ai pugliesi che sono stati messi bene in campo da Roselli e hanno fatto la partita così come l’avevano preparata. Cioè lasciando l’iniziativa ai secondi della classe del girone C e cercando sempre di ripartire per sfruttare gli spazi che poteva concedere la squadra lucana. Ma anche avendo cura di prestare la massima attenzione a Murano, Santarcangelo, Vitali ed Esposito. Avevamo detto in fase di presentazione che l’impegno con il Brindisi poteva nascondere delle insidie per il Picerno è cosi è stato. Sia per il buon momento di forma in cui si sarebbe presentato il Brindisi dopo il sorprendente successo sul Sorrento e anche per le aumentate motivazioni della matricola pugliese trasformata dalla cura Roselli sia nel modo distare in campo che nel credere possibile arrivare alla salvezza. Anche se il pronostico era tutto dalla parte del Picerno dato i differenti valori delle due squadre, il Brindisi non si poteva permettere un passo falso che avrebbe potuto frenare la sua risalita e per questo è andato in campo con il coltello fra i denti deciso a rendere la vita difficile a Murano e compagni e ad arrivare al risultato positivo. Mentre il Picerno si è presentato con soli cinque giocatori di movimento in panchina per le pesanti assenze degli infortunati, Novella, Gallo e Garcia e dello squalificato De Cristofaro. Nonostante ciò il Picerno è partito bene e ha fatto valere subito la sua indubbia forza attaccando a tutto spiano. Prima con un gran tiro di Pagliai messo in angolo da uno strepitoso intervento di Albertazzi, poi le conclusioni di Murano deviata in angolo e di Esposito fuori. Il Brindisi non si scoraggia ma all’improvviso riparte e arriva con un’azione ben congegnata a servire in area Ganz che di sinistro colpisce in pieno la traversa. L’episodio spaventa il Picerno che rimane un po’ più prudente. Le emozioni si concentrano tutte nella ripresa. La prima è del Brindisi, al quarto minuto, con un imperioso scatto di Nicolao sulla sinistra concluso con un preciso cross per la testa di Bunino che manda alto. Poi è solo Picerno che produce il massimo sforzo per trovare il gol che arriva, al minuto 64, per merito del giovane Santarcangelo che sfrutta un cross dalla destra di Ceccarelli entrato al posto di Vitali. Vantaggio che dura solo tre minuti perché i padroni di casa hanno la forza di arrivare nell’area avversaria con Albertini che viene steso ingenuamente da Esposito. Per l’arbitro è rigore che Bunino trasforma spiazzando Merelli. Il pareggio dà coraggio al Brindisi che per dieci minuti si proietta all’attacco per fare il colpaccio guadagnando quattro angoli consecutivi senza esito. Longo mette dentro forze fresche per tentare gli ultimi assalti. Ma il Brindisi si difende più che bene e non rischia più niente conquistando un punto d’oro che aumenta l’autostima e il morale. Il Brindisi può essere orgoglioso di aver fermato sul pareggio sia la capolista Juve Stabia che il Picerno. Che ancora una volta, aldilà delle assenze, ha incontrato qualche difficoltà di troppo contro le gli avversari che si difendono nella loro metà campo con tutti gli effettivi. Resta comunque un buon punto quello con il Brindisi che permette al Picerno di allungare la striscia dei risultati positivi e di preparare al meglio il big match con la capolista Juve Stabia in programma venerdi prossimo allo Stadio Curcio.
IL BRINDISI STRAPPA UN PARI AL PICERNO
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