
ROCCO SABATELLA
E’ stata una settimana particolare quella vissuta dal Picerno dopo il più pesante Ko subito dai lucani da quando sono in serie C. Il 6 a 1 di Avellino ha creato amarezza e frustrazione in tutto l’ambiente. Dal presidente Curcio, al direttore generale Greco, al tecnico Longo, sono arrivate parole, allo stesso tempo critiche e stimolanti per la squadra. Critiche perché non si aspettavano e sono state mal digerite le brutte figure in serie con Latina, Potenza e Avellino dopo l’ottimo girone di andata e incoraggianti per rialzare il morale del gruppo. E’ chiaro che a Picerno tutti erano stati abituati troppo bene per i risultati esaltanti che avevano portato i melandrini ad essere, alla vigilia della gara interna con la Juve Stabia, la vera antagonista delle vespe campane. Ovviamente senza fare troppi voli pindarici e nè pensare di poter ambire al primo posto. E probabilmente la sconfitta con la Juve Stabia ha cominciato a sgretolare qualche certezza nel gruppo di Longo. I tanti infortuni hanno poi aggravato molto di più la situazione perché il Picerno è stato costretto a giocare tante gare in piena emergenza. I disagi degli ultimi due mesi si sono trasformati in profonda crisi con le tre sconfitte di fila. Era normale che la società dovesse intervenire in questo momento molto delicato per stigmatizzare le deludenti prestazioni e allo stesso tempo invitare la squadra a rialzare la testa e a reagire. Vedremo oggi, nella sfida interna con il Cerignola, inizio ore 20,45, se le parole di Curcio, Greco e Longo sortiranno gli effetti sperati. Ossia che Murano e compagni abbiano dimenticato la la scoppola contro l’Avellino e possano ricominciare a giocare come hanno fatto in tutto il girone di andata. Non è un avversario comodo quello che si trova di fronte il Picerno. Infatti il tecnico Raffaele ha una tradizione favorevole, sulla panchina del Potenza, avendo vinto due volte e pareggiato un’altra volta nei derby. Invece il Cerignola in serie C non ha mai vinto con il Picerno. Raffaele ha risollevato il Cerignola che era in netta flessione. Si annuncia quindi una gara equilibrata. Per vincere al Picerno serve sfruttare il suo campo, recuperare gli infortunati e ritrovare una po’ di tranquillità. Il presidente Curcio e il tecnico Longo invocano umiltà dalla squadra per chiudere al meglio la stagione regolare.” Siccome non siamo stati umili e abbiamo fatto una figuraccia toccando il punto più basso della mia gestione tecnica, contro il Cerignola dobbiamo tornare ad essere umili, altrimenti avremo grosse difficoltà”. Assente Allegretto squalificato, Longo ha la necessità di mettere in campo chi gli da le maggiori garanzie. Ritorna Summa in porta, Pagliai, Gilli, Biasiol e Guerra in difesa, Gallo e Pitarresi in mezzo al campo, da decidere chi, insieme ad Esposito, supporterà Murano. Ballottaggio aperto tra Petito, D’Agostino, Albertini, e Santarcangelo. Il Cerignola in campo con la conferma in linea di massima, della stessa squadra che ha giocato con la Turris. L’arbitro sarà Ancora di Roma.