PER TAVARES A MELFI, MARTEDI’ NON SARA’ UNA PASSERELLA

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Tavares ha fatto precedere la sua visita a Melfi dalla deci9sione di portare in quello stabilimento la produzione della kompass ibrida. Un segnale importante che non è stato preso sottogamba dai Sindacati ma che comunque appare insufficiente rispetto ai problemi che ancora l’area di crisi di san Nicola presenta. Il fatto principale è che non ci sono ancora garanzie per l’indotto e non ci sono per due motivi:

  • il primo è che le componenti di un’ auto elettrica sono notevolmente ridotte rispetto a quella di un’auto a motore endotermico
  • il secondo è che tra quelle componenti, le più importanti ( battere, ) sono state organizzate altrove, e particolarmente in Francia dove il socio pubblico di Stellantis ( il governo francese) sa far valere i suoi diritti.

Questi due fatti pesano nelle cosidetta vertenza Melfi per il semplice motivo che la fabbrica di San nicola era stata pensata e organizzata su un sistema di tipo stellare, con le linee di produzione al centro e le fabbriche dei componenti dislocate intorno, in maniera da ottimizzare tempi di produzione, ordini e consegue in un’ottica di sinergia produttiva.

Ora è evidente che, mancando la produzione in loco di componenti, tutto il sistema ne risulta ridimensionato e non varrà certo la sola produzione di un’auto endotermica a mantenere inalterati i livello occupazionali dell’inditto.

Di buono c’è che la strategia sindacale di ricerca del colloquio  e non di contrapposizione con la proprietà sta dando i suoi frutti, con un dialogo che non si è soezzato pur comportando  sacrifici permolti operai costretti a viaggiare giornalmente per Pomigliano o a scegliere l’uscita incentivata, ma che sta portando piano piano verso l’atteso confezionamento di un Patto per Melfi. La venuta di Tavares ha questo significato.

Purtroppo, se il Governo , con il Ministro Urso, sta facendo il possibile per ampliare la produzione di vetture in Italia, la Basilicata non è nelle migliori condizioni per farsi interlocutore credibile di un accordo, perché ha un Governo regionale che è debole e che non riesce a fare la sua parte, né per agevolare l’azienda sul piano energetico, né per far allineare la Basilicata alla contribuxzione più alta esistente nella Zes anche in relazione al dichiarato stato di crisi dell’area di San Nicola. Oggi come oggi, per chi reclama investimenti nell’indotto si pone anche il tema di dove è più comveniente, nel Mezzogiorno, investire in nuove attività o nell’ammodernamento di quelle esistenti, in un panorama che vede crediti d’imposta differenziati, 40% per la Campania, 35% per la Pughlia e 30 % per la Basilicata. Posso sbagliarmi, ma bisognerebbe fare chiarezza anhe su questo punto che, se non risolto,, rischia di mandare in frantumi il “sistema stellare” di San Nicola. Ma che ci si può aaspettare da un governo regionale che come unica data sul calendario ha segnato il giorno 10 giugno per sapere se Pittella si toglie dalle scatole o meno?“ Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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