BOSCHETTO VIA MARATEA, IL TAR CONDANNA IL COMUNE SULL’ ACCESSO CIVICO

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La distruzione del boschetto di via Maratea ,a Potenza, è una storia di arroganza e di cinismo ,  atteggiamenti non certo nuovi in una città dove la speculazione edilizia ha imperato, sotto la protezione di uno stesso tipo di politica, che fosse di sinistra  per decenni, o di destra, per gli ultimi anni. Arroganza che però non tutti sono portati a subire o sopportare, come dimostra la tenace e coraggiosa risposta degli inquilini di via Roma, colpevoli unicamente  di aver curato quel luogo per quarant’anni, di avervi ricavato spazi funzionali che non c’erano e piantato alberi in una scarpata a rischio frane. E’ succeso che senza dire niente a nessuno, senza un minimo di sopralluogo, senza consultare gli abitanti, l’Ater abbia venduto quel terreno a privati per farne due palazzine. Non ha scoraggiato questa scelta né il fatto che all’interno del boschetto vi fosse una antica casetta risalente al 1760 e che aveva un qualche pregio storico, né che  quarant’anni di cura di un bene da parte dei residenti meritassero un approccio diverso al problema, nè il rischio di un indebolimento delle strutture edilkizie esistenti a causa dei nuovi lavori . Di fronte al reiterato rifiuto di dare spiegazioni da parte del Comune in ordine alla documentazione presentata dai costruttori, di fronte al silenzio ostinato dell’Amministarzione comunale, i residenti, coaudiviati da associazioni cittadine , hanno attivato tutte le vie legali, chiedendo la sospensione dei lavori alla Soprintendenza e andando al Tar per la negazione dell’accesso  agli atti da parte del Comune. Ma mentre le carte camminavano, le ruspe correvano . In data  26/2/2024, l’avvocato Donato Lettieri, per conto di ASssociazioni ambientaliste intervenute a sostegno della vertenza di quei citatdini ricorreva al tar contro il silenzio dell’amministarzione comunale, rienendolo illegittimo . Il  Comune di Potenza, benché ritualmente intimato (anche a seguito di  rinnovazione della notifica del ricorso), non si è costituito in giudizio. Si è invece apposto all’accoglimento del ricorso , la società controinteressata che ne ha eccepito l’inammissibilità, trattandosi di ricorso cumulativo nel quale non era evidenziabile il contro interesse di singole persone..  Ebbene il Tar ha considerato fondato il ricorso dei cittadini sostenendo che l’accesso civico  costituisce un diritto fondamentale che contribuisce al miglior soddisfacimento degli altri diritti fondamentali che l’ordinamento giuridico riconosce alla persona  ed è azionabile da chiunque, senza previa dimostrazione di un interesse personale, concreto e attuale in connessione con la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti e senza oneri di motivazione della richiesta. Esso ha lo scopo di consentire una pubblicità integrale in rapporto alle finalità esplicitate dall’art. 5, co. 2, del D.lgs. n. 33/2013, è funzionale ad un controllo diffuso dei cittadini (al fine di assicurare la trasparenza dell’azione amministrativa, nonché di favorire un preventivo contrasto alla corruzione) e, concretamente, si traduce nel diritto ad un’ampia diffusione di dati, documenti ed informazioni, fermi in ogni caso i limiti di legge a salvaguardia di determinati interessi pubblici e privati che in tali condizioni potrebbero essere messi in pericolo. Per tutte queste ragioni il ricorso-sentenzia il Tar- va accolto , ordinando al Comune al Comune di Potenza di consentire alla parte ricorrente di prendere visione ed estrarre copia, previo rimborso del costo di riproduzione e dei diritti di ricerca e visura, della documentazione richiesta con l’istanza di accesso civico di cui trattasi nel termine di giorni trenta decorrente dalla comunicazione o, se a questa anteriore, dalla notificazione della presente decisione. Mentre va sottolineata l’importanza delle argomentazioni espresse dal Tribunale Amministrativo, che rendono ancora più chiaro il diritto all’informazione e più fruibile il valore della trasparenza nell’attività amministrativa , ora l’interesse dell’opinione pubblica si concentra sulla lettura degli atti che il Comune dovrà trasmettere. E a giudicare dal duro ostruzionismo che intorno ad essi è stato fatto sia dal Comune sia dall’Ater, c’è da aspettarsi quale novità. rocco rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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