CLAMOROSO AL VIVIANI: POTENZA ELIMINATO DALL’ALTAMURA

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ROCCO SABATELLA

E’ successo quello che nessuno si aspettava. Il Potenza viene eliminato dalla Coppa Italia
dopo i calci di rigore che hanno premiato la formazione pugliese che ha segnato tutti e
cinque i rigori mentre il Potenza ne ha sbagliato uno con Selleri che si è fatto parare il
tiro dagli undici metri dal portiere dell’Altamura Viola. I tempi regolamentari si erano
chiusi sul risultato di 1 a 1. Il vantaggio del Potenza nell’ultimo minuto di recupero del
primo tempo con un gran tiro di Ferro dal limite e il pareggio dell’Altamura è arrivato al
quarto dei cinque minuti di recupero della ripresa con Silletti che solo in area ha battuto
in diagonale Cucchietti. E’ stata una brutta botta per il Potenza che credeva fermamente
di poter superare gli ottavi di finale della manifestazione tricolore per poter poi
affrontare la vincente di Vicenza-Rimini. Non solo è mancato il risultato, ma è venuta
meno anche la prestazione visto che il Potenza ha giocato una delle più brutte partite, se
non la più brutta, fino a questo punto della stagione. E due bocconi amari in soli quattro
giorni, compreso il ko con il Monopoli, sono difficili da digerire. E aggiungiamo che
l’eliminazione è arrivata per mano di un avversario niente affatto irresistibile e con
tante assenze di rilievo. L’Altamura che non aveva nulla da perdere ha fatto una partita
molto coraggiosa e intraprendente e ha dato filo da torcere gli uomini di De Giorgio. E
alla fine ha meritato di passare il turno. Ma sono tanti i demeriti accumulati nel
pomeriggio di ieri dal Potenza. In primis la considerazione che le seconde linee cui si è
affidato De Giorgio ieri non sono assolutamente all’altezza degli undici titolari che
hanno portato il Potenza nei quartieri alti della classifica. Troppe differenze sotto
l’aspetto fisico, tattico e tecnico. Sciacca, assente da sei partite è parso arrugginito e non
ha mostrato la solita sicurezza, Firenze, che doveva fungere da vice Felippe, è stato
un’autentica delusione sul piano atletico e della personalità e non ha fatto valere
nemmeno le sue doti tecniche, Selleri buona volontà ma senza incidere in zona gol, per
Rosafio ancora una prova senza mordente, impalpabile e pochi contributi ai compagni
nella costruzione della fase offensiva. Le maggiori pecche si sono registrate a
centrocampo dove Ferro. Firenze e Erradi sono stati sovrastati dal dinamismo di
Franco, Bumbu e Grande che hanno fatto buona interdizione e con estrema velocità
hanno ribaltato l’azione verso l’area del Potenza mettendo gli attaccanti in grado di
essere pericolosi. Ciò è successo dopo i primi venti minuti in cui il Potenza ha accelerato
e creato tre occasioni molto favorevoli con D’Auria e Selleri. Ma anche dall’inizio della
ripresa, con i lucani in vantaggio, il canovaccio della gara non è mutato ed è stata
sempre l’Altamura ad avere l’iniziativa e il Potenza costretto a difendere il vantaggio.
Ma senza avere la possibilità di far ripartire l’azione offensiva perché il centrocampo dei
rossoblù non funzionava affatto. Incomprensibile la scelta di De Giorgio di mandare in
campo, al minuto 60, Caturano e Rosafio per Schimmenti e D’Auria. Sostituzioni che
non hanno risolto i problemi che erano nella zona nevralgica del campo. Bisognava
prima irrobustire il centrocampo inserendo Castorani e Ghiosolfi e dopo, semmai
avvicendare le punte. Altra pecca colossale del Potenza non aver sfruttato la
superiorità numerica per l’espulsione, per doppio giallo, di Grande, avvenuta al minuto
23 della ripresa. L’Altamura non si è persa d’animo e ha continuato a giocare con la

stessa intensità come se non avesse l’uomo in meno. Il torto dell’Altamnura e la fortuna
del Potenza è stato che i pugliesi non hanno mai tirato in porta se non quasi alla fine del
recupero quando Silletti ha approfittato della dormita dei difensori rossoblù per battere
il portiere Cucchietti. Una beffa clamorosa che però il Potenza si è andato a cercare
facendo forse un peccato di presunzione nel pensare che il gol di Ferro potesse bastare
per superare il turno. Anche De Giorgio ha le sue responsabilità di questa inattesa e
velenosa battuta di arresto per aver stravolto troppo la formazione iniziale facendole
perdere certezze e padronanza del gioco che sono venuti meno in maniera evidente e
che poi non sono nemmeno sanati. La delusione è davvero tanta perché c’erano tutte le
condizioni favorevoli per centrare l’obiettivo della qualificazione ai quarti di finale.
Bastava qualche cambio in meno nell’undici iniziale e forse ora racconteremmo un’altra
storia. Continuo a ripetere che è sempre prioritario l’interesse della squadra piuttosto
che pensare al singolo giocatore per portarlo alla migliore condizione. Le cosiddette
seconde linee le loro occasioni le hanno avute e purtroppo per loro e anche per il
Potenza le hanno fallite. Ci auguriamo solo che domenica a Caserta ci sia la reazione
giusta per riprendere il percorso virtuoso e dimenticare il più in fretta possibile
l’infausto pomeriggio di ieri nel quale nemmeno nei supplementari è scoccata la
scintilla giusta per cercare di arrivare alla qualificazione. Nonostante l’Altamura aveva
esaurito le energie fisiche e aveva solo l’obiettivo di arrivare ai rigori. E per altri trenta
minuti non sfruttata la superiorità numerica. Perfetti i rigori dei pugliesi tirati da
Rolando, Dipinto, Gigliotti, Bumbu e Silletti. Per il Potenza rigori segnati da Caturano,
Rosafio, l’unica cosa positiva della sua partita, Castorani e Ghisolfi. Mentre Selleri che
forse non era nelle migliori condizioni fisiche a causa dei crampi sul finire dei
supplementari, si è fatto parare il tiro non troppo angolato dal portiere ospite. E’ il
primo momento veramente negativo della stagione dal quale sarà importante uscire al
piuù presto.

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Rocco Sabatella...

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