
ROCCO SABATELLA
Il Potenza si presenta a Trapani per giocare una partita molto importante e difficile e purtroppo trova in questa occasione un pacchetto arretrato che fin dall’inizio della partita partecipa al festival degli orrori difensivi che permettono al Trapani e a Anatriello in particolare di segnare ogni volta che il pallone arrivava nell’area del Potenza. Sembrava ieri di essere tornati al girone di andata quando la difesa del Potenza non riusciva per niente a reggere l’urto degli attaccanti avversari ed era una delle peggiori difese del girone. Non si è trattato di una fase difensiva molto deludente perché il centrocampo rossoblù non ha dato il contributo corale alla fase di non possesso. Si è trattato semplicemente di errori individuali molto gravi commessi da tutti e quattro i difensori mandati in campo da De Giorgio. Perché Novella a destra e Burgio sull’altro lato non sono riusciti mai a fermare in modo efficace le incursioni di Piovanello e di Ciuferri che hanno messo, insieme ai compagni che si sovrapponevano ai loro lati, tutti gli assist possibili e immaginabili prima per la tripletta del giovane Anatriello e poi anche per il gol di Ongaro nella ripresa. Al centro della difesa Milesi e Verrengia hanno fatto la peggiore prestazione da quando indossano la maglia rossoblù non riuscendo mai a contrastare gli attaccanti del Trapani. Con i quattro gol subiti ieri e i due contro il Cerignola si è tornati alla medie molto alte di reti incassate del girone di andata. L’unica nota positiva della giornata di Trapani è stata l’ottima prestazione di Antonis Siatounis, il migliore del Potenza per intensità, fisicità e tecnica in mezzo al campo che ha segnato il primo gol con la maglia del Potenza e in altre tre circostanze è andato molto vicino a fare la doppietta. Dopo Trapani si può dire con certezza che De Giorgio ha trovato un altro titolare sicuro capace di dare maggiore verve al centrocampo rossoblù insieme a Felippe e a Castorani. Tornando alla partita si può dire ta partita per il valore del Potenza e per i loro problemi dopo l’esonero di Capuano e l’arrivo solo 48 ore prima di scendere in campo del nuovo tecnico Torrente, mettere al sicuro il risultato già nel primo tempo. Più che il Trapani arrembante e irresistibile, ci hanno pensato tutti i difensori rossoblù ad agevolare il compito di Anatriello che già dopo 2 minuti di partita ha colpito di testa un cross di Benedetti mandando alto. Una specie di prova per quello che si è visto dopo. Infatti dopo sei minuti è arrivato il vantaggio per merito di Benedetti e Piovanello che a sinistra hanno duettato per consentire a quest’ultimo di servire Anatriello tutto solo e rapido nel colpire il pallone e battere Alastra. Il Potenza ha reagito e dopo tre minuti è arrivato al pareggio. Azione a destra con Rosafio che ha servito Siatounis che dal limite ha fatto partire un bel rasoterra angolato che non ha lasciato scampo al portiere del Trapani. Nemmeno la parità ha avuto l’effetto di scuotere il Potenza che nell’azione successiva al gol del centrocampista greco, ha rischiato di subire il raddoppio sempre su iniziativa di Piovanello, mai marcato a dovere da Novella. Questa volta Anatriello, ancora una volta libero in area, ha calciato fuori. Tre minuti più tardi è arrivato il nuovo vantaggio del Trapani sempre da un azione a destra combinata tra Piovanello e Benedetti il cui cross è stato intercettato in area da Anatriello di testa e messo alle spalle di Alastra. Il Potenza, sempre con la spada di Damocle della difesa molto ballerina e disattenta, ha comunque reagito di nuovo e ha sfiorato in due circostanze di nuovo il pareggio. Prima con Schimmenti con un rasoterra fuori di poco e poi con un colpo di testa di Siatounis, su un bel cross di Burgio, che si è perso di un niente a lato a portiere del Trapani ampiamente battuto. Nel finale di tempo ancora il cinismo del Trapani porta al terzo gol che in pratica chiude la partita. Questa volta l’azione parte sulla destra dell’attacco siciliano dove Ciuferri libera Carriero che tutto solo effettua un preciso traversone per Anatriello che segna la terza rete personale e si porta il pallone a casa. Nella ripresa il Trapani lascia l’iniziativa al Potenza e sfrutta le ripartenze per essere sempre pericoloso. Il Potenza fa possesso palla ma senza creare troppi pericoli alla difesa dei siciliani. Dopo il giallo per Caturano per gioco pericoloso, è ancora Anatriello protagonista. Questa volta da uomo assist per attento Novella che si perde Piovanello. E’ sempre Siatounis a spaventare la difesa del Trapani con tre conclusioni che trovano il portiere Ujkaj pronto a sventare le minacce. Arrivano le sostituzioni. Rillo, Petrungaro, Selleri e Mazzeo prendono il posto di Burgio, Schimmenti, Rosafio e Caturano. Nel Trapani entrano Daka, Ongaro, Ruggiero, Verna, oltre a Rajeck alla fine del primo tempo per Carriero. C’è tempo per vedere il poker del Trapani con un colpo di testa di Ongaro arrivato giovedi dal Novara su cross di Benedetti e il bel gol di Petrungaro per il definitivo 4 a 2 per i siciliani che sicuramente trovano giovamento psicologico dalla vittoria e potranno lavorare con grande serenità per sicuri miglioramenti grazie al lavoro di Torrente che in soli due giorni ha dato alla squadra certezze e una buona disposizione in campo. Per il Potenza si può parlare di una giornata decisamente storta dalla quale occorre riprendersi al più presto. Già a partire dalla prossima partita sul campo del Crotone che ieri, perdendo al Viviani con il Sorrento, ha fallito l’occasione per superare il Potenza in classifica. E già questa è una buona notizia nella lotta per accaparrarsi la migliore posizione nella griglia play off. Comunque le sei reti incassate tra Cerignola e Trapani hanno confermato quanto fosse fondamentale in questo mercato di gennaio pensare a qualche rinforzo nel pacchetto arretrato per affrontare al meglio gli scontri diretti con Cerignola, Trapani e Crotone. Se la fase difensiva avesse trovato la quadratura del cerchio grazie alla crescita complessiva della squadra. Ma è pur vero che i nodi difensivi sono venuti al pettine quando il Potenza ha incontrato le altre grandi del campionato. Le sconfitte con Monopoli, Cerignola e Trapani dal quale il Potenza ha subito la bellezza di nove reti tra andata e ritorno, il pareggio al Viviani con l’Avellino e la sola vittoria con il Benevento dimostrano che il Potenza non aveva la stessa forza atletica e tecnica delle formazioni costruite all’inizio per vincere. E lo sappiamo bene che l’obiettivo del Potenza era una tranquilla salvezza e la valorizzazione dei giovani per iniziare un progetto a medio termine. Nessuno vuole mettere in discussione quanto di straordinario ed eccezionale hanno fatto fino a questo momento De Giorgio e la squadra. Una crescita enorme sicuramente inaspettata per le proporzioni dell’impresa che ha portato il Potenza ad avere la possibilità, ad un certo punto, di essere entrata nel novero delle squadre che avrebbero lottato per vincere il campionato. E forse in quel momento sarebbe stato necessario un po’ di coraggio in più e un pizzico di sana follia da parte del direttore sportivo De Vito e del tecnico De Giorgio che avrebbero dovuto cambiare la filosofia del mercato che stavano facendo. Ovviamente senza fare rivoluzioni ma privilegiando soprattutto un paio di interventi in difesa, un esterno a destra e un difensore centrale di livello da aggiungere alle ottime operazioni riguardanti Petrungaro e Siatounis. Per far quadrare i conti della lista sarebbe bastato dare Galletta in prestito in serie D per farlo giocare e totalizzare quindi quattro uscite per altrettante entrate come specificato in precedenza. E volendo fare ancora meglio si poteva mettere in uscita anche Milesi che non si è dimostrato il giocatore ideale per innalzare il rendimento del pacchetto arretrato. Anche perché arrivato a Potenza inattivo da parecchi mesi e soprattutto senza avere fatto la preparazione precampionato.