
ROCCO SABATELLA
Partita di cartello domani al Curcio per la sfida tra il Picerno e la capolista Cerignola che
avrà inizio alle ore 15. La squadra di Raffaele vuole i tre punti per tenere a debita
distanza l’Avellino che gioca sul campo del Messina che non sta attraversando un
grande periodo sul campo e anche fuori dal campo. Sulla carta è più complicato
l’impegno del Cerignola perché il Picerno vanta una lunga serie, nove gare, di
imbattibilità e ha tutti i mezzi per creare più di qualche problema al Cerignola come
insegna anche la gara dell’andata che arrise, è vero, ai pugliesi che però dovettero
sudare oltre le proverbiali sette camice prima di avere ragione degli uomini di Tomei
nel recupero. Partita aperta a qualsiasi risultato sia per gli obiettivi che perseguono le
due squadre, serie B e play off e per il buon momento che il Cerignola sta attraversando
e iniziato con il successo al Viviani sul Potenza che ha dato il la ad una serie di vittorie
determinanti per issarsi al primo posto. Il Cerignola già non nascondeva il suo obiettivo
in tempi non sospetti, figuriamoci adesso che ha cinque lunghezze di vantaggio
sull’Avellino e accarezza il grande sogno storico dell’approdo in serie B. Vantaggio che è
rimasto immutato sull’Avellino anche dopo l’esclusione del Taranto perché entrambe
avevano perso con il Taranto nel girone di andata. Ma su questa lotta incombe la spada
di Damocle della prossima esclusione dal campionato anche della Turris con
ripercussioni sulla classifica visto che il Cerignola perderà sei punti per le due vittorie
sulla Turris e l’Avellino solo quattro per una vittoria e un pareggio contro i corallini.
Questo significherà, prendendo la classifica del momento e senza considerare quali
saranno i risultati del Cerignola a Picerno e dell’Avellino a Messina, che il Cerignola
vedrà assottigliato il suo vantaggio di due punti e scenderà a quota 54 punti contro i 51
dell’Avellino. La conseguenza di quanto accadrà alla Turris mercoledi prossimo
spingerà il Cerignola a profondere tutte le energie contro il Picerno per conquistare i tre
punti e conservare la testa della classifica. Questa esigenza di dover puntare al successo
comporterà anche una certa pressione sugli uomini di Raffaele mentre il Picerno
scenderà in campo senza particolari assilli psicologici convinto di poter fare la sua solita
gara propositiva sfruttando anche il vantaggio del suo campo. Quindi si prospetta una
gara intrigante e molto interessante perché tutte e due le avversarie stanno più che
bene sotto tutti gli aspetti. Problema assenze importanti per i due schieramenti. Nel
Picerno assenti per squalifica Manetta e Maselli mentre Raffaele perde per tutto il finale
di torneo il centrocampista Paolucci che è stato operato al ginocchio per la rottura del
legamento crociato. Tomei, che sconta la terza giornata di squalifica, si affiderà a Papini
al posto di Manetta e a De Ciancio che tornerà titolare. Per il resto Merelli in porta,
Pagliai, Nicoletti e Guerra in difesa, Franco play maker, Energe, Petito ed Esposito a
supporto di Bernardotto punta centrale. Considerata l’importanza della partita, Raffaele
presenterà al Curcio la migliore formazione con Bianchini che prenderà il posto di
Paolucci. In porta Greco, difesa a tre con Romano, Martinelli e Visentin, Coccia e Russo
gli esterni, Tascone, Capomaggio e Bianchini in mezzo al campo e D’Andrea e Salvemini
tandem offensivo. Al seguito del Cerignola non ci saranno tifosi perché prefetto e
questore di Potenza hanno emesso un’ordinanza in cui si è fatto divieto ai residenti in
provincia di Foggia di acquistare i biglietti per la partita di Picerno. Dirigerà la partita
Angelillo di Nola.