MA, QUANTO E’ CONVENIENTE LA CHAMPIONS?

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Era fondamentale partire con il piede giusto ed il Napoli è andato oltre le più ottimistiche previsioni violando il campo della Dinamo Kiev e portandosi da sola al comando della classifica del girone. Ma notizie buone sono arrivate anche da Lisbona dove Benfica e Besiktas hanno chiuso la gara in parità. Questo significa che la formazione di Sarri avrà la possibilità di mettere una seria ipoteca al passaggio del turno se riuscirà a sfruttare con due vittorie le prossime due gare che verranno disputate al San Paolo. Prima con il Benfica e poi affrontando i turchi del Besiktas. Per questo il successo in Ucraina assume un valore davvero doppio. Eppure la partita non era cominciata bene per il Napoli che ha lasciato troppa iniziativa agli avversari accusando forse una dose eccessiva di emozione. Ma la rete subita ha come d’incanto liberato la mente ai giocatori del tecnico toscano che si sono decisi a giocare. E non a caso sono arrivati prima il pareggio e poi il vantaggio ad opera del polacco Milik, già 4 reti in altrettanti incontri ufficiali, bravo a far valere le sue grandi doti nel gioco aereo. Con le sue prodezze Milik sta già facendo sognare i napoletani e soprattutto contribuisce a far evaporare il fantasma di Higuain. Nella ripresa il Napoli non è andato mai in affanno e non ha corso seri rischi fino al termine. Visto che Reina non ha dovuto compiere interventi di rilievo. In tutta onestà bisogna dire che la Dinamo Kiev si è dimostrata squadra modesta dal punto di vista tecnico e nemmeno capace di mettere la contesa sul piano fisico. Per cui verrebbe da dire che gli azzurri si sarebbero dovuti mordere le mani o altre parti del corpo se non fossero riusciti a conquistare i tre punti.  Questo non per sminuire assolutamente l’impresa del Napoli ma solamente per avere la conferma che il calcio ucraino è nettamente indietro rispetto all’Italia. E ha fatto passi indietro, in termini di qualità, rispetto a qualche anno fa quando l’altra squadra di punta ucraina, lo Shaktar Donetsk di Mircea Lucescu, ha fatto buonissime prestazioni in Champions forte di un nucleo di giocatori brasiliani davvero di qualità superiore. Che adesso, lasciata l’Ucraina, si sono sparsi nelle migliori squadre europee. Per il Napoli quindi una grande serata e soprattutto la constatazione che si aprono prospettive molto favorevoli per il suo percorso in Champions. Anche per quanto riguarda l’aspetto economico che va di pari passo con quello tecnico. E questo, ovviamente, fa gola a tutte le società che giocano la coppa delle grandi orecchie. Ma diamo alcune cifre che confermano come sia fondamentale per le casse partecipare alla Champions. Juve e Napoli già si sono messe in tasca 12 milioni e 700 mila euro per il solo fatto di essersi qualificati alla fase a gironi. Per ogni vittoria ed ogni pareggio nelle sei gare da giocare nel girone potranno entrare rispettivamente 1 milione e mezzoe 500 mila euro. Successivamente per ogni turno superato aumenterà anche gli introiti: 6 milioni per gli ottavi, 6 milioni e mezzo per i quarti,  7 milioni e mezzo per le semifinali e 11 milioni per la finale a cui aggiungere altri 4 milioni e mezzo per la vittoria della Champions. Di conseguenza una squadra che vince la Champions si metterebbe in tasca solo di premi oltre 57 milioni di euro. Non dimenticando poi anche gli incassi al botteghino per le gare casalinghe. Ma ai premi vanno aggiunti altri soldi derivanti dal market pool nella misura del 55 per cento alla Juve come vincitrice del campionato e il 45 per cento al Napoli arrivato secondo. Tirando le somme: se la Juve dovesse vincere la Champions incasserebbe una cifra oscillante tra 120 e 140 milioni di euro, se ci riuscisse il Napoli si porterebbe a casa un totale tra 90 e 110 milioni di uro. Ecco spiegato il motivo per il quale per ogni società è fondamentale disputare la Champions.

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Rocco Sabatella...

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