ROCCO SABATELLA

La partita di oggi contro il Benevento, la squadra più forte del girone sulla carta, inizio alle 20,45, rappresenta l’occasione giusta per il Potenza di verificare se i progressi fatti registrare nelle ultime due sfide che hanno portato quattro punti, avranno un peso specifico anche in questa occasione. E quello che si augura Lerda che ha piena fiducia nelle possibilità della sua squadra di sfruttare il buon momento mentale e non solo di Caturano e compagni. Senza negare assolutamente che la partita è piena di insidie e di ostacoli per il valore dei giallorossi campani che, senza se e senza ma, rappresentano il meglio, a livello tecnico, che c’è nel girone meridionale della Lega Pro. Ma è altrettanto vero che se il Benevento non ha ancora ammazzato il campionato, come fece il Catanzaro l’anno scorso, qualche motivo ci deve essere. Aver totalizzato solo diciannove punti in dieci gare, frutto di 5 vittorie, quattro pari e una sconfitta, che comunque mettono la squadra di mister Andreoletti a soli due punti dalla vetta, non è proprio il bottino ideale che la famiglia Vigorito si aspettava dalla squadra, dopo gli ingenti investimenti sostenuti per costruire l’organico per la serie C. Come a dire che il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge. Ovviamente se si affronta questo avversario con le armi giuste per metterli in difficoltà come è già successo nelle gare precedenti. E le armi giuste per fare andare in sofferenza il Benevento sono la velocità delle giocate, un pressing continuo quando fanno partire l’azione dalla difesa e i movimenti rapidi dei giocatori senza palla. Oltre ad un’ efficiente organizzazione difensiva. Perché quello che caratterizza gli avversari di oggi è proprio la scelta di non affidarsi a ritmi elevati per mettere sotto gli avversari. Infatti capitan Ciano e compagni, straricchi di qualità tecniche, sono convinti che queste qualità bastino, da sole, per arrivare ai tre punti. La cura Lerda sta cercando di far assimilare alla sua squadra queste armi, che una volta perfezionate, saranno fondamentali in ogni partita. Sarà importante oggi il miglior approccio alla partita proprio per frenare gli impeti dei sanniti e per rendere le loro giocate difficoltose sin dall’inizio della partita. Ne è convinto Lerda che cosi ha presentato la partita odierna: “ Il Benevento ha qualità ed esperienza. Può essere deleterio concedergli gli spazi, dobbiamo essere molto attenti a contenere i loro strappi. Di solito la squadra che deve costruire lascia praterie agli avversari e noi dobbiamo essere bravi ad approfittarne. Un risultato positivo ci darebbe una grande spinta, specie sotto l’aspetto psicologico. In questo periodo abbiamo dovuto preparare le partite e nel contempo lavorare anche per portare il gruppo alla  migliore condizione sotto ogni aspetto. Di sicuro abbiamo necessità di migliorare la condizione atletica e su questo aspetto ci concentreremo quando ci saranno le settimane standard degli allenamenti. Tecnicamente stiamo facendo dei passi in avanti anche se il sintetico del Viviani è un pà usurato e non ci aiuta. I progressi che vanno sottolineati riguardano la capacità di difendere pressando alti, anche se ancora non lo possiamo fare per 90 minuti e la gestione della palla. In attesa dei miglioramenti complessivi, la squadra deve avere la capacità di regolarsi per dosare e conservare le energie per tutta la gara e non rischiare. Come è ormai acclarato, con le 5 sostituzioni le partite di oggi si vincono con il contributo di chi subentra. Con tempo voglio monitorare le caratteristiche di ogni elemento a mia disposizione”. Elementi che oggi sono diminuiti di un’unità perché sabato scorso Porcino e il Potenza hanno risolto consensualmente il contratto , sembra, per gravi motivi familiari del giocatore. E non può essere diversamente visto che Porcino era un elemento importante del gruppo rossoblù. Facciamo al giocatore un grande augurio di risolvere al meglio questi problemi. Oltre a Porcino, out anche Schiattarella e Laaribi. Nella rifinitura di ieri verfica dello stato generale della squadra e scelta della formazione. Dubbi sulla composizione del centrocampo dove sicuri del posto sono Di Grazia e Saporiti, mentre c’è il ballottaggio tra Steffè e Candellori per l’altro posto. In difesa rientra Monaco che insieme a Sbraga e Verrengia si sistemerà davanti a Gasparini. In attacco punto fermo Caturano e uno tra Asencio e Gagliano lo affiancherà e sugli esterni Gyamfi a destra e il rientrante Hadziosmanoivic o Volpe a sinistra. Anche il Benevento si affiderà ai giocatori migliori con qualche dubbio. Difesa che ha giocato a Foggia confermata, Karic, Agazzi e Talia, ex della gara, in mezzo al campo con Be edetti o Improta a completare il reparto, poi Don Bolsius o Ferrante punta centrale supportata da Ciano e Kubica. Potenza e Benevento non si incontrano dal 2007, l’anno della finale play off che arrise ai rossoblù lucani dopo il successo al Viviani e il pari in Campania. Dirigerà l’incontro De Angeli di Milano. Circa quattrocento i tifosi del Potenza che seguiranno la squadra.