C’è chi mette la dignità davanti a tutto. Alla convenienza,  all’interesse, alla tattica politica, ai giochi di partito. La dignità innanzitutto. Quella che ti obbliga ad essere coerente con chi ti ha dato i voti per quello che sei e per quello che hai detto di voler fare. E’ una merce rara questa dignità, ma non è inesistente, basta cercarla tra quelle persone che fanno della coerenza il loro stile di vita, la loro cifra professionale e politica.  Bernalda , che è balzata agli onori della cronaca, per la vicenda del Sindaco espressione di una lista civica e passato nelle fila della Lega, offre questo spunto di dignità nella posizione assunta da un consigliere comunale  , l’avvocato Francesco Alagia, il quale non solo condanna il gesto del Sindaco ma anche il contorno inciucista che si è creato intorno e il sostanziale avallo che proprio la lista di Scelta civica sta dando alla virata partitica del primo cittadino in nome di  un governissimo sull’idea di quello formato a livello nazionale col premier Draghi. Una banalità ed un esempio errato, che testimoniano solo  la pochezza delle argomentazioni . La cosa simpatica di questa improvvisa apertura di Scelta Civica al prosieguo del sostegno al sindaco è che solo ieri la responsabile, Titti Pizzolla, parlava di onestà intellettuale, di coerenza e del rispetto degli elettori, per poi , dopo solo 24 ore, sostenere che “è nell’ordine delle cose  approdare in un partito dopo aver maturato una esperienza politica. Che è successo in queste ore? semplicemente che è scomparsa la coerenza o la memoria. No, cara Signora Pizzolla. Non è così. Un sindaco eletto con una lista civica, dove coesistono provenienze politiche ed ideologie diverse, ha la responsabilità di rispettare il pensiero di tutti quelli che hanno contribuito alla sua vittoria, e non può portare quei voti dove vuole, magari allargando il suo esecutivo a forze che ne erano fuori.  Vale per tutti il limpido ragionamento che l’avvocato Alagia, ha fatto nel condannare fermamente la scelta del Sindaco, ingiustificata ed ingiustificabile perchè in  aperto contrasto con quanti lo hanno votato ed a lui hanno affidato il mandato elettorale condividendone i presupposti.Ritengo politicamente truffaldino -dice Alagia-il comportamento del  Sindaco che ha di fatto raggirato la buona fede di quanti lo hanno votato consapevoli della sua estraneità a logiche partitiche e della refrattarietà alle stesse. Salvo poi scoprire in una fredda mattina di febbraio di essere rappresentati da un sindaco Leghista.  Ritengo che l’esperienza amministrativa del primo cittadino sia giunta al termine e che occorra ritornare ad interpellare nuovamente i cittadini di Bernalda e Metaponto con l’auspicio che possa nuovamente riaprirsi un dialogo fra le forze politiche ed i cittadini del centrosinistra. Inoltrerò oggi stesso la dichiarazione di uscita dal Gruppo Scelta Comune al Presidente del Consiglio Comunale di Bernalda per confluire nel Gruppo Misto sempre in opposizione al Sindaco Tataranno. Rocco Rosa