Stavolta l’incidente è serio e lo striminzito fascicolo della Commissione di indagine regionale sulla gestione COvid da parte dell’ASP si carica di una vicenda che è un pò. più pesante e che stando alle carte sembra assumere le sembianze della classica buccia di banana trovata insperatamente sperata da chi non vede l’ora che la sedia più importante dell’ASP rimanga libera. Ci ha pensato il presidente della IV Commissione regionale,. Massimo Zullino, a svolgere una accusa circostanziata e documentata, secondo cui il direttore dell’ASP prima avrebbe elusa una precisa indicazione del Dipartimento sulla necessità di evitare I concorsi per dirigenti amministrativi attraverso il ricorso, previsto per legge, alle graduatorie esistenti ( ce n’erano due, una del Crob e una dell’Asm) e poi avrebbe fatto una inversione a U per utilizzare ulteriormanete proprio la graduatoria del concorso fatto per profili non messi a concorso.I fatti: nel maggio 2020, la Regione aveva emanato una direttiva ricordando alle aziende che il Governo aveva autorizzato l’ utilizzazione delle graduatorie esistenti per velocizzare le assunzioni. Per I dirigenti amministrativi il ruolo è unico e quindi le figure che ne escono sono utilizzabili per vari profili.. Ora, second l’accusa di Zullino, per giustificare il concorso, il dr. Bochicchio aveva addotto ragioni di elevatissima specificità professionale dei due profili, assolutamente non fungibili con altreposizioni dirigenziali, e quindi non tenendo conto del ruolo unico ammistrativo.Fin qui transeat. Ma il bello, o meglio quello che ha fatto saltare la mosca al naso di Zullino è che una volta fatto il concorso, il dr.Bochicchio ha deciso di scorrere ulteriormente la relativa graduatoria, ricorrendo esattamente alla giustificazione contraria, secondo cui il ruolo è unico e si possono prelevare profili diversi. Una vera inversione a 180 gradi. che ha dato la stura ad una reazione di una durezza incredibile: Zullino ha preso penna e carta e ha scritto alla Procura di Potenza, alla Corte dei conti e a tutti I dirigenti delle aziende sanitarie spiegando le anomalie rilevate nel controllo obbligatorio degli atti da parte della IV commissione e che ll questione si configura come un abuso in atti e come tale da segnalare alle autorità inquirenti. Per Zullino la decisione del concorso risulta contraddittoria, incongruente ed irragionevole alla luce della combinata lettura della nota prot. 68502 del 30.07.2020 e la precitata DDG 453/2021 che, invero, consentirebbe la possibilità di scorrimento delle graduatorie per differenti profili dirigenziali (“Gestione del Personale e Sviluppo Risorse Umane”, “Prevenzione della Corruzione e Trasparenza”, “Attività Tecniche”) rispetto a quelli messi a concorso. Non solo ma con riferimento alla deliberazione n. 453/2021, risulta estremamente evidente la contraddittorietà della condotta amministrativa tenuta dal!’ASP, in relazione al fatto che i due dirigenti da assumere mediante scorrimento, saranno destinati proprio alla UOC Controllo di Gestione, ovvero verranno impiegati su un profilo esattamente corrispondente a quello di cui alla graduatoria approvata dall’Azienda sanitaria di Matera, con deliberazione n. 637 del 3 luglio 2017 e vigente sino al 30 settembre 2020., Se l’ASP dovesse dare seguito alla DDG 453/2021, si troverebbe di fronte ad un gravissimo auto-contraddittorio di forte imbarazzo aziendale e costringerebbe la presente commissione a chiedere esplicitamente quale delle sue stesse interpretazioni, a questo punto, è illegittima. .Poi,, passando dal profilo di legalità a quello politico, Zullino dà la botta finale nel senso che, stigmatizzando il comportamento amninistrativo anzidetto, chiede al Presidente della Giunta regionale di Basilicata, di valutare l’opportunità di integrare gli atti della commissione commissione d’inchiesta con la valutazione dell’operato messo in atto direzione generale ASP, in relazione alla gestione delle procedure concorsuali dei dirigenti amministrativi.. Carne a cuocere insomma, di provenienza venosina. Rocco Rosa
A FAR FUORI BOCHICCHIO CI PROVA ZULLINO
