La messa a fuoco del problema Monticchio come attrattore naturale da valorizzare sta producendo prime iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione. Si sta provando a fare un Comitato dei Laghi di Monticchio, con una mission particolare: la prima,di carattere ambientale tesa ad ottenere la creazione di un parco naturale dei due laghi, la seconda di predisposizione di un progetto generale di valorizzazione di questo che è uno degli attratttori naturali più promettenti, a partire da quella funivia che ha fatto parte del passato glorioso della località turistica.. Sabato e Domenica prossimi saranno due giornate di lavoro :  gli aderenti al costituendo comitato, i cittadini e le istituzioni locali si ritroveranno nella località turistica per pulire e parlare :raccolta dell’immondizia, sistemazione dei bidoni, taglio dell’erba e pulizia dei percorsi sono solo alcune delle attività alle quali i partecipanti si presteranno. “Non vogliamo sostituirci alle istituzioni ma vogliamo invogliarle a fare sempre di più per questi laghi”. Queste le parole degli aderenti che nella giornata di Domenica hanno programmato sull’istmo dei due laghi un incontro con il Sindaco di Rionero Luigi Di Toro e di Atella Nicola Telesca, insieme alle altre rappresentanze a livello provinciale e regionale, per discutere con i cittadini e per sollecitare le gli organi regionali ad impegnarsi ad istituire quanto prima il Parco del Vulture, ente unico che consentirebbe di ripristinare la legalità e di risolvere le annose questioni che pesano sui Laghi di Monticchio. “Tra gli altri abbiamo invitato personalmente il Presidente della Regione Marcello Pittella l’Assessore Regionale all’Ambiente Francesco Pietrantuono che speriamo possano partecipare non solo in qualità di amministratori ma anche di <forza lavoro> per mostrare una reale vicinanza all’intera area”. Ma non solo: gli aderenti al comitato chiederanno le motivazioni che frenano la messa in sicurezza dell’area compromessa della continua caduta di alberi dovuta soprattutto a cattiva manutenzione, il perché non si sia ancora proceduto allo sblocco del canale che collega il Lago Grande all’Ofanto che ha causato all’allagamento della battigia e il perché non venga messo in funzione il mega-parcheggio sul Lago Grande.  Insomma si chiede a Pittella di venire attrezzato di scopa e paletta ( il titolo è un pò equivoco, pardon) per dare un segnale che stavolta si vuol fare sul serio.