In una sala ricavata nella antica falegnameria di Palazzo Marsico, magistralmente dedicata nel piano terra a iniziative sociali e culturali, i dieci anni di vita della Fidapa di Pignola sono stati sintetizzati in un ennesimo momento culturale, che ha visto al centro Dino Rosa, lo scrittore potentino autore di tre romanzi , l’ultimo dei quali “Padrone e sotto” è nelle librerie da alcuni mesi. Pignola è un luogo di cultura e di socializzazione, grazie proprio all’impegno di associazioni come la Fidapa che hanno saputo coltivare l’amore per i libri, per l’arte, come momento pedagogico e come momento di socializzazione. Non a caso il Sindaco Ferretti ha sottolineato come all’indomani del terremoto Pignola chiese ai soccorritori friulani il dono di una biblioteca comunale, visto come momento indispensabile di crescita e di unione di una comunità. Entrando nella presentazione dell’autore, prima la neo Presidente della Fidapa Trotti e poi la prof. Angela Guma , hanno parlato del filo rosso che unisce i tre romanzi di Dino Rosa : il sentimento profondo dell’amore, la capacità di disvelare questioni sociali importanti ( la sofferenza, la dipendenza, l’onnipotenza del potere) , la inclinazione a sceneggiare le sue storie in luoghi che l’autore vede e tocca, siano essi Potenza, o Maratea o, come nel suo ultimo libro, Matera. Intervistato dalla giornalista Nicoletta Altomonte, che ha condotto la serata con grande professionalità, lo scrittore potentino si è soffermato sul suo ultimo romanzo, che parla di vicende moderne, di sentimenti contrastanti, di comportamenti che sono espressione ricorrenti della vita moderna, fatta di “padroni” e di “sotti” . E’ dalla suggestione di questo gioco di ruoli, di come questo possa combinarsi nelle varie forme, che si snoda il romanzo , attraverso pagine che riguardano una concezione della politica come potere, una vita di relazioni improntata alla scalata sociale, e ,per contro, un rifiuto di tutto quello che è esteriore, superficiale, costruito, non vero e spontaneo. L’amore che risboccia nello scenario incantevole dei Sassi è un autentico omaggio alla profondità di un sentimento incorniciato nella bellezza di un luogo. Il grosso della vicenda si dipana tra Potenza e Milano, la prima vista come una città castale, derivata dalla città dei timbri e del potere burocratico, la seconda vista come città alla quale la Lucania ha dato fiori pregiati, nella figura di un grande giornalista che ha fatto della cultura il proprio ideale di vita. E’ da qui che nasce un ritratto inedito della Basilicata, della sua gente, dei miti che deperiscono e delle speranze che muoiono. E, come ha sottolineato Mimmo Maggio, direttore dell’ Associazione Insieme, anche il potere quando diventa desiderio di onnipotenza è una droga da cui difficilmente si esce. La serata ha registrato intensi momenti musicali grazie alla partecipazione de “i tamburi dei Briganti” RR.