In tre anni il Comune di Potenza ha portato la raccolta differenziata dal 25% al 65%. Un dato eccezionale che posiziona il capoluogo lucano ai primi posti tra tutti i comuni italiani impegnati alla raccolta differenziata dei rifiuti.
Si lavora su più fronti dalla raccolta della plastica attraverso i sei punti di raccolta distribuiti in altrettanti punti della città all’incremento della raccolta generale dei rifiuti.
Secondo Spera, amministratore dell’Acta, sono dati rassicuranti perché oltre a risultare i primi in Italia col 65% della raccolta si è raggiunta la percentuale minima imposta dal protocollo di Kyoto.
La strada è ancora lunga perché bisogna passare da una raccolta di quantità a una di qualità per conferire ai centri specializzati rifiuti selezionati al massimo, essenziale per convertire il rifiuto in una risorsa ed alimentare il circuito dell’economia circolare, con cui nulla si butta e tutto si ricicla.
Se il fine è diminuire i rifiuti da conferire in discarica bisogna che tutta la macchina organizzativa funzioni, non solo, ma occorre che i cittadini che costituiscono un anello importante della raccolta facciano la loro parte.
Il salto di qualità può farsi solo se l’utenza riesce ad attenersi strettamente alle disposizioni sindacali che vietano il conferimento in zone non di residenza, vietano l’abbandono di rifiuti e indicano dove e come smaltire anche i rifiuti ingombranti, alla cui raccolta si sta provevdendo con l’aumento di apposite isole ecologiche. Parole di encomio giustamente sono state rivolte dall’Ing.Spera al personale dell’Acta che con sensibilità e responsabilità compie quotidianamente il proprio difficile lavoro. Sembrano passati anni luce , rispetto a quando era percepita dall’opinione pubblica come azienda disorganizzata, con organico gonfiato e con basso rendimento di ore lavorate procapite. Adesso è tutta un’altra storia.
A POTENZA OBIETTIVO CENTRATO NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
