Impegno unanime a proseguire nello svolgimento delle riunioni di coalizione per sviluppare ancor più un sentimento comune e per pianificare una strategia di squadra che superi gli individualismi, i veti e i distinguo. Solo un centrosinistra forte, deciso, ampio e chiaro può affrontare e vincere le prossime sfide. Sono queste le conclusioni cui è giunto l’incontro tra i responsabili dei partiti che compongono il centrosinistra alla regione , organizzato al Circolo Angilla vecchia . Il rischio, dice un documento finale, è di apparire troppo piegati sui ragionamenti politici e di schieramento e troppo poco sui problemi veri. Debolezza questa da scongiurare con i fatti. Maggiore attenzione come centrosinistra andrà data alla questione Mezzogiorno ed in termini politici a raccogliere consensi che siano il segno di una condivisione di idee e non solo di opinione. Si parta dalla consapevolezza che In Basilicata e in Italia, spetta al centrosinistra il ruolo di salvaguardia e presidio, non del reddito di cittadinanza, ma del lavoro per assicurare equità intergenerazionale. Come pure guardare a politiche sanitarie sul territorio partendo dalla difesa dell’ambiente in maniera compatibile con i suoi processi di utilizzo delle risorse. Risorse come la montagna, il mare, il turismo, la cultura sono elementi veri su cui costruire una nuova piattaforma per le prossime scadenze elettorali. Sulle vicende istituzionali regionali si è convinti che vada sostenuto lo sforzo per: 1) discussione sull’abolizione del listino come priorità assoluta; 2) prendere atto e del disegno confuso di governo cittadino a Potenza che ha perso la sua identità come centro di riferimento istituzionale; 3) andare dunque oltre le vicende dei singoli partiti e costruire un nuovo momento solidale sui grandi temi e su progetti che immaginino di non perdere altri treni per il suo sviluppo e la coesione territoriale nel futuro. Tutto questo con una consapevolezza che deve essere chiara a tutti: non devono essere posti veti da parte di nessuno. Non vanno chiuse le porte ma aperte. Sarebbe un errore, probabilmente definitivo, attardarsi sulle candidature prima che sulle politiche. Bisogna stare sul merito delle cose e dei problemi perché i cittadini questo ci chiedono”. Alla riunione organizzata da Fierro c’erano Mario Polese, Aurelio Pace, Francesco Mollica,  Paolo Galante e Andreina Romano.