No Triv: 6 regioni si schierano contro governo su trivellazioni
Fatale per il Mise è stata la recente sentenza n° 198/2017 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato che non spetta allo Stato e, per esso, al Mise adottare il Disciplinare-tipo senza adeguato coinvolgimento delle Regioni, e che, pertanto, il Discplinare del 2015 ed anche quello del 7 dicembre 2016 sono illegittimi. A questo punto -afferma Tiziana Medici, portavoce e cofondatore del CNNT- “Il Mise ha di fronte a sé due alternative: o ritira il Disciplinare del 7 dicembre 2016 e ne riscrive uno del tutto diverso, cancellando tutte le amenità denunciate pubblicamente dal CNNT, ricercando l’Intesa con le Regioni, oppure andrà incontro a sonore sconfitte nelle aule dei tribunali ogni qualvolta tenterà di adottare un qualsiasi atto che richiami il Disciplinare-tipo dichiarato incostituzionale dalla Corte. Noi saremo lì ad attenderlo”.
“Siamo ovviamente soddisfatti dell’importante risultato raggiunto – aggiunge il Prof Enzo Di Salvatore, costituzionalista, ispiratore del Referendum No Triv e cofondatore del CNNT – ma non basta. Il Governo deve inserire nella SEN 2017 la previsione del Piano delle Aree e porvi mano, d’intesa con le Regioni e le Autonomie Locali. Tra Disciplinare-tipo ed assenza di Piano Aree, nel nostro Paese le compagnie Oil&Gas hanno di fatto mano libera”. FONTE ASKANEWS