A Potenza nella sala della Parrocchia di Sant’Anna  si è tenuto  un incontro sul tema acqua, per iniziativa del Mvimento Civico Emergenza Idrica in Basilicata, il cui obiettivo è di portare i decisori politici regionali a rendere chiaro il percorso operativo e finanziario non solo per uscire dall’emergenza ma per creare le premesse per una soluzione definitiva del problema idrico attraverrso indispensabili e urgenti lavori di riorganizzazione della rete idrica complessiva, in modo da evitare le crisi ricorrenti. Ilmovimento , come si sa, è formato da cittadini, tecnici e professionisti, mossi dall’intento comune di dare il proprio contributo e dalle necessità di unire le forze, ricercando soluzioni atte a risolvere e superare la grave crisi idrica che attanaglia da mesi 140 mila abitanti della Basilicata incluso il capoluogo di regione: Potenza. Il movimento civico si è proposto di non perdersi nell’esamina di cause e di colpevoli, ma di puntare alla fattibilità delle soluzioni. Erano presenti Siriade Napoli, come moderatrice , ed i relatori: Don Franco Corbo, l’ Ing. Giuseppe Iuele e l’Ing. Giuseppe Lariccia. La sala  piena, con la cittadinanza che  ha risposto all’invito ed ha partecipato attivamente al lungo dibattito con numerose domande. Dall’incontro è emerso che la cittadinanza chiede, alle autorità competenti, che il progetto dell’Ing. Iuele, che ha inventato il filtro rovescio, un progetto approvato e finanziato, sia sbloccato, perché più economico e risolutivo di quelli che in futuro dovranno essere adottati per risolvere la crisi idrica. Questo progetto consente di utilizzare la diga a piena capacità (finora mai accaduto) poiché, con il sistema del filtro rovescio, viene ripulita dai detriti anche a diga piena, evitando di dover sversare l’acqua aprendo le paratie. L’attuazione del progetto supererebbe anche le criticità della sismicità della diga del Camastra, in quanto sembra che la stessa abbia già superato negli anni numerosi collaudi. La cittadinanza chiede inoltre agli organi competenti che venga resa pubblica la planimetria idrica della città di Potenza e delle sorgenti, così come ha fatto il Sindaco di Pignola con i suoi cittadini. Chiede inoltre che venga sistemato definitivamente il 71% delle perdite idriche sul solo territorio di Potenza, per evitare che, la prossima estate, nuovamente 140.000 abitanti rimangano con l’erogazione dell’acqua ad orari. A tal proposito, chiede  che vengano ridotte le bollette per il servizio idrico reso precarioin questi mesi. Inoltre, chiede, a gran voce, alle autorità, la captazione di nuove sorgenti, per uso esclusivamente umano, perché i cittadini vogliono acqua potabile buona e sicura, non quella del Basento.( GIOVANNI BENEDETTO)