E IL PATRON MACCHIA ATTACCA CAIATI
ROCCO SABATELLA
Alla vigilia del campionato nessun addetto ai lavori avrebbe potuto prevedere un inizio di torneo così disastroso da parte dell’Avellino che aveva e ha tuttora obiettivi molto ambiziosi. Alla luce di una campagna acquisti molto importante. Sicuramente condotta più al risparmio rispetto agli anni precedenti ma sempre puntando a costruire un organico di qualità e in grado di poter essere competitivo per le zone altissime della classifica. Una sola vittoria ed un pareggio il magro bottino della squadra allenata da Taurino che ha vissuto una settimana non proprio tranquilla e serena tra l’insoddisfazione dei tifosi dopo il botta e risposta con il presidente D’Agostino e le voci di un suo imminente esonero. Invece la dirigenza irpina ha deciso di confermargli la fiducia che è sicuramente a tempo e che dipende dal risultato che l’Avellino farà questa sera in casa, inizio ore 17,30, contro il Potenza. Solo un successo condito anche da una buona prestazione potrebbe salvargli il posto. E’ scontato che la squadra di Siviglia troverà sulla sua strada un avversario arrabbiato e desideroso di dare una sterzata decisiva al suo cammino. Ma allo stesso tempo il Potenza avrà indubbiamente la possibilità di sfruttare il momento psicologico negativo dei lupi irpini per acuirne i problemi e renderli incapaci di reagire. Perché è vero che Taurino è sulla graticola, ma è altrettanto evidente come ci siano e siano molte le responsabilità della squadra per le prestazioni molto deludenti, soprattutto in trasferta dove sono arrivate tre sconfitte su altrettanti incontri: a Pescara, contro il Monopoli e a Latina. Meglio il cammino nei due incontri giocati al Partenio con un successo sul fanalino di coda Messina e un pari con la Gelbison. Ma Siviglia non si fida, giustamente dei precedenti. “ L’Avellino è una squadra forte e di grande valore. Può mettere in difficoltà sia noi che tutte le altre squadre. Troveremo un ambiente caldo, contro una squadra arrabbiata e che cercherà di fare risultato pieno. Hanno un tecnico molto bravo che potrebbe cambiare modulo rispetto alle ultime uscite. Per noi questa con l’avellino è la trasferta più difficile che ci troveremo di fonte finora nel nostro cammino. Noi andremo in campo con la volontà di imporre il nostro gioco. Stiamo lavorando per affinare e perfezionare l’intesa, proveremo a vincere ma lo dobbiamo fare con lucidità e intelligenza. Sappiamo che la gara non sarà facile e per questo motivo dovremmo essere bravi a valutare e interpretare nella maniera giusta i momenti chiave dell’incontro. Siviglia ha annunciato per oggi qualche variazione nella formazione, uno per reparto. In difesa potrebbe rientrare Legittimo con Matino che si sposterebbe sulla destra, in mezzo al campo Laaribi è favorito su Steffè e in attacco Emmausso riprende il suo posto Per il resto conferma per gli altri che hanno giocato contro il Crotone. Qualche defezione nell’Avellino che non potrà disporre di Kanoute, Guadagni e Di Gaudio. Tre gli ex della partita: il portiere Marcone, Matera e Jacopo Murano. Sarà ancora difesa a quattro davanti a Marcone, Casarini, Matera e Dall’Oglio in mezzo al campo e qualche ballottaggio per il tridente offensivo. Sicuro del posto Trotta come punta centrale, gli altri due posti se li contendono Murano, Russo, Ceccarelli e Micovschi. Saranno oltre trecento i tifosi del Potenza presenti sugli spalti del Partenio. I precednti sono favorevoli all’Avellino che ha vinto otto volte e perso solo due volte. Quattro i pareggi. Dirigerà l’incontro Bordin di Bassano del Grappa.
IL PATRON MACCHIA ATTACCA CAIATA
Quella di ieri è stata giornata di incontri con la stampa per il Potenza. Prima della conferenza pre gara del tecnico Siviglia, ha parlato il presidente Macchia che ha affrontato tutti i temi che hanno riguardato il passaggio del Potenza da Salvatore Caiata all’imprenditore di Filiano. Era una conferenza già in programma oltre un mese fa e poi rinviata. Macchia è entrato subito nei particolari: “ Ho atteso che terminassero le elezioni per parlare e rendere pubblico quello che ho fatto per salvare il Potenza naturalmente per non influenzare la corsa politica di Caiata, al quale faccio gli auguri per il risultato elettorale. E’ giusto che tutti sappiano una cosa: ad oggi non ho ancora contezza della debitoria che dovrò saldare, per questi motivi seguiranno altre conferenze stampa per far sapere lo stato delle cos. Anche perché solo il 29 agosto scorso, dopo tre diffide, ci è stata consegnata la documentazione societaria che è ancora parziale. E devo dire che ho trovato macerie da tutti i lati”. Fatta la premessa il presidente Macchhia si è addentrato nei particolari fornendo le cifre esatte che sono occorse per salvare la società rossoblù. Ho dovuto pagare per evitare il triste ritorno del Potenza fra i dilettanti 1 milione e centomila euri di indebitamento verso il fisco, più un’ altra quota di 460 mila euro ricobducibili al debito sportivo. A questi sono da aggiungere altri 50 mila euro di debito commerciale più una decina di pignoramenti coperti. Detto questo, confermo che rifarei la scelta di acquisire il Potenza altre dieci volte. La città merita solo gioie e non ulteriori delusioni. Non ho niente contro Caiata, ma devo precisare che tra fine maggio e inizio giugno, dopo il perfezionamento del passaggio delle quote, il presidente Caiata mi ha chiesto un contributo di 100 mila euro per saldare le prestazioni di chi aveva lavorato per la società come forma di rimborso e anche in questa occasione ho fatto la mia parte. Ho versato altri 54 mila euro a Caiata per coprire òa fidejussione bancaria che gli verrà restituita. La cosa che mi dispiace di più è che, a distanza di tre mesi, mi è stata restituita solo la metà dei soldi che mi aspettavo. Questa è una mancanza di rispetto verso chi finora non ha lesinato sforzi per questa comunità”. Questo il duro attacco frontale nei confronti dell’ex presidente mentre Macchia non ha lesinato sperticati elogi all’associazione 1919:”Fino allo scorso febbraio hanno investito nel Potenza centinaia di migliaia di uero. Ringrazio Franco Pace e Laviero Cammarota, grazie a loro il Potenza ha avuto a fine marzo l’ok dalla Covisoc. Nel futuro li coinvolgeremo senza dubbio in altre iniziative. Ad oggi abbiamo già pagato gli stipendi di agosto e nelle prossime ore verseremo i primi 280 mila euro alle imprese che hanno effettuato i lavori al Viviani”. Se non ce l’ha con Caiata, perché Macchia si è lasciato andare a questo duro attacco contro l’ex proprietario del Potenza? La massa della debitoria più ingente Macchia la conosceva già dopo la due diligence. Infatti la società romana che aveva esaminato la situazione economica del Potenza aveva sconsigliato Macchia di procedere all’acquisizione. Forse Macchia se l’è presa perchè si sarebbe aspettato da Caiata maggiore riconoscenza e comportamenti più corretti per avergli evitato di passare alla storia come il presidente di un nuovo fallimento della società rossoblù? Ha pensato Macchia che l’ex presidente abbia voluto approfittare della sua decisione di acquisire il Potenza facendo richieste che il nuovo proprietario dePotenza non avrebbe potuto rifiutare? Solo Macchia e Caiata che ha deciso di non rispondere alle accuse formulategli ieri mattina, potranno chiarire, se lo vorranno, i motivi di questo pesante sfogo di Macchia che giunge oltre tre mesi dopo la formalizzazione del passaggio delle quote. Se non ci sono altre motivazioni che noi non conosciamo.
