Il codice penale italiano si sta arricchendo di una nuova fattispecie giuridica di reato.  Dopo il “non poteva non sapere” arriva il “non poteva non conoscerlo”. Per commetterlo, basta parlare con una persona o con una impresa che è in odore di mafia  ma senza che nessuno lo sappia, neanche chi dovrebbe avvisare Ministeri, Prefetture , autorità anticorruzione e autorità varie. La capacità della Magistratura inquirente di aggiornare il codice alle situazioni di fatto, e non il contrario, fa a gara con la velocità dei linguisti a introdurre nel vocabolario  nuove voci sulla base delle mode correnti, vedi olgettine. Non sono un giornalista di giudiziaria, ma mi sembra che le notizie fatte uscire circa rapporti tra gli enti di promozione dell’agroalimentare lucano e una società statunitense della grande distribuzione, non siano corroborate da altri fatti che esulino dal puro rapporto di promozione, con persone  che, al di là dell’oceano, operano come qualsiasi altra impresa. Bisognava sapere che era in odore di ndrangheta? Vale per tutti quelli che stringono una mano, senza accorgersi che è sporca. Che debbono fare: la debbono prima spalmare di luminol? Oppure si debbono prudentemente tenere le mani in tasca e non salutare neppure chi si conosce, ma non del tutto, perché potrebbe essere uno che conosce un altro che conosce…. La fiducia nella magistratura che sia i responsabili di Sviluppo Basilicata, sia quelli del distretto agroalimentare di qualità, e del distretto rurale delle colline materane, protagonisti di questa promozione all’estero ( che tra l’altro riguardava altri settori oltre al “food”) può essere genuina , ma resta il fatto che si ha tutto il diritto di indagare rispetto a possibili inquinamenti o episodi corruttivi , o concussivi ma non quello di far uscire dei nomi di indagati che, allo stato, hanno il solo torto di aver avuto contatti con una ditta che non teneva né il braccialetto ai piedi, né scritto in fronte “mafioso”. Avallare questi comportamenti, allo stato di conoscenza delle cose, significa dare a tutta la classe dirigente la patente di delinquenza consapevole e preordinata ,anche se delle persone che incontrano non conoscono una amata minchia . Aspettiamo i fatti,comunque.