La notizia di oggi è che il Ministro dei trasporti finalmente ha sbloccato i finanziamenti per l’ammodernamento  dell’aeroporto di Salerno Pontecagnano, Si tratta di quaranta milioni che erano fermi da tempo e che erano necessari per il rifacimento della pista e dell’aerostazione.  In altri palazzi romani , in quello del mef, c’è stato un altro via libera non meno importante ed è quello relativo all’approvazione della fusione tra lo scalo Salerno – Costa d’Amalfi e Gesac, a valle della quale c’è una riorganizzazione di tutto il traffico aereo sulla base di un criterio di massima che lascia a Napoli i voli intercontinentali e depista a Salerno quelli nazionali più  nuove rotte europee. Il tempo è a volte una lumaca ma arriva a premiare una verità, e che cioè Pittella ha avuto pienamente ragione a privilegiare quella soluzione , semplicemente per il fatto che l’intera provincia potentina si vede ora servita da una infrastruttura di serie A , che la mette in collegamento con l’intero mondo. Esattamente come la gran parte del territorio di Matera è ottimamente servita dall’aeroporto di Bari , ormai raggiungibile in mezz’ora di macchina.  Chi ricorda i dibattiti di qualche tempo fa, sa bene le contumelie arrivate al Governatore per il fatto che trascurava Pisticci . E lui invano a spiegare che Pisticci può solo avere una funzione mercantile , legato al turismo e all’economia zonale ,ma non al grande flusso del trasporto passeggeri. E che non avendo un grande volume di transito, anche il servizio alla fine finiva col deperire e col disperdersi nella geografia delle opere inutili. Da queste colonne è sempre arrivato un apprezzamento positivo per la scelta, soprattutto perchè collegata alla gestione unica aeroportuale di napoli con la Gesac che si fa carico di entrambi gli scali. Proprio lo scorso 13 maggio è stato firmato a Roma anche l’atto aggiuntivo alla convenzione per la gestione ventennale dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi.  E’ un fatto che molti territori lucani guardano a Salerno come ad un servizio importante per cittadini e merci: il Marmo, la val d’agri, il potentino ed il lagonegrese, cioè due terzi del territorio regionale. Un anno fa, in una audizione al Consiglio regionale, il direttore Manti aveva ricordato il senso e le cifre della scelta regionale:  “La Regione Basilicata – ha ricordato Manti – partecipa al Consorzio in virtù del mandato conferito da una legge regionale del 2015. Ammonta a circa 1,3 milioni di euro la quota versata fino ad oggi, che era pari al 29 per cento del capitale e, dopo l’aumento di capitale sottoscritto interamente dalla Regione Campania è oggi pari al 14 per cento.  La Gesac, società che gestisce l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino, ha proposto a suo tempo di creare la rete degli aeroporti campani, che prevede la creazione di un soggetto gestore unico dei due scali e successivamente la fusione delle due società con l’incorporazione dell’infrastruttura di Salerno. La relazione degli advisor stima il valore della società aeroporto di Salerno – Pontecagnano fra i 14 e i 17 milioni di euro e si prevede la data del 31 dicembre 2018 quale termine per la conclusione dell’operazione straordinaria di fusione”. Sei mesi di ritardo, ma le cose procedono. Rocco Rosa