ROCCO SABATELLA

      Manuel Gasparini porta al turno successivo di coppa Italia il Potenza parando i rigori di Caporale e Mastropietro per il 4 a 3 finale in favore della squadra di Siviglia che nel prossimo turno incontrerà il Catanzaro. Nella sequenza dei rigori a segno Maiorino, Patierno e Miceli per la Virtus Francavilla e Caturano, Sandri, Logoluso e Steffè per il Potenza. Di Grazia, che ha avuto l’occasione di decidere il risultato subito dopo il rigore parato di Caporale, non ha angolato molto consentendo a Romagnoli di respingere.  Festeggiato dai compagni il giovane Gasparini. E passaggio del turno sicuramente meritato da parte del Potenza per quello che la squadra ha fatto nel corso dei 95 minuti regolamentari nei quali la formazione lucana ha avuto le migliori occasioni per sbloccare il risultato. Qualcosa in più ha fatto, invece, la Virtus Francavilla nel corso dei due supplementari in cui i pugliesi hanno accelerato e attaccato di più per cercare di passare in vantaggio. La qualificazione assume maggior significato perché il Potenza ha messo in campo una formazione completamente nuova rispetto al campionato con la conferma dei soli Girasole, Gasparini, Laaribi e Del Sole Quest’ultimo una vera e propria spina nel fianco della difesa pugliese incapace di arginarne le azioni quasi sempre pericolose. Con una squadra rinnovata per sette undicesimi e con otto under in campo dall’inizio, il Potenza ha cominciato benissimo e nei ptimi 4 minuti si è guadagnata tre punizioni di cui una da buona posizione per il sinistro di Del Sole che ha mandato alto. Il Potenza dei giovani è stato molto sfrontato, propositivo e sempre pronto ad attaccare. Dopo un tiro di Risolo parato da Gasparini in due tempi e un altro di Volpe che ha esaltato Romagnoli, ha cominciato a scatenarsi Del Sole che ha prima ubriacato in dribbling i difensori della Virtus e ha trovato pronto e reattivo il portiere dei locali. In chiara difficoltà la Virtus Francavilla di fronte ad un arrembante Potenza che ha continuato ad attaccare in continuazione e con protagonista al tiro sempre Del Sole. Nella ripresa subito Steffè al posto di Laaribi e l’ex Cesena, imbeccato da Del Sole, sfiora la traversa. La squadra pugliese che come il Potenza ha fatto un corposo turn over, è costretta a difendersi e a cercare di affidarsi alle ripartenze. Ma la difesa rossoblàha rischiato molto poco e Polito, Armini e Celesia sono stati molto attenti e concentrati. Un’altra grande occasione l’ha avuta Belloni che, solo davanti al portiere di casa, ha visto il suo diagonale finire dio pochissimo fuori. I tempi regolamentari si chiudono con l’unica possibilità prodotta dai pugliesi che mettono Ekuban solo davanti a Gasparini. Ma il suo tiro è da dimenticare. Come detto in precedenza nei supplementari, approfittando della stanchezza del Potenza che aveva giocato a ritmi molto alti, ha marcato una certa supremazia ma occasioni clamorose nessuna. Un paio di parate agevoli dei due portieri e inevitabile ricorso ai rigori già raccontati.  La soddisfazione per aver superato il turno e un’iniezione di fiducia in vista del difficile impegno di sabato al Viviani contro il Pescara. Sempre ai rigori, invece, è stato eliminato il Picerno. 5 a 4 il risultato finale per il Foggia a causa dell’errore decisivo al quinto e decisivo rigore da parte di Garcia che si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore del Foggia. Nella sequenza dei rigori a segno per il Foggia Peterman, Costa, Peschetola, D’Ursi e Peralta, per il Picerno Reginaldo, Pitarresi, Golfo e Kouda. A conti fatti passaggio del turno meritato da parte dei satanelli che oggi conosceranno il nuovo allenatore Fabio Gallo. Primo tempo avaro di azioni offensive degne di nota e ripresa più vivace per merito del foggia che ha avuto la supremazia del gioco e creato i maggiori pericoli per Albertazzi. Sempre pronto e reattivo a dare sicurezza ai compagni. Il Foggia è stato trascinato da Schenetti che è stato autore delle conclusioni più pericolose verso la porta del Picerno che si è difeso con molto ordine pur essendo sceso in campo con undici giocatori nuovi di zecca rispetto alle gare del campionato. Operando in ripartenza i lucani di Longo hanno creato qualche buona opportunità ma è stato sempre il Foggia ad avere il pallino del gioco tra i piedi. Nei supplementari, causa un po’ di stanchezza delle due squadre, si è pensato più a non rischiare per andare alla lotteria dei rigori che ha poi premiato il Foggia. Anche se eliminato, il Picerno non esce ridimensionato. Anzi Longo può essere soddisfatto per aver avuto la conferma di avere delle valide alternative in rosa che verranno sicuramente buone per il campionato.