ROCCO SABATELLA

  La Lega Pro, con in testa il suo presidente Ghirelli a nome di tutte le società, non ha assolutamente gradito, usiamo un eufemismo, la decisione del Consiglio di Stato di confermare la data del 25 agosto per discutere il ricorso del Campobasso contro la sua esclusione dalla C. Questo perché non aver voluto anticipare di qualche giorno l’udienza, come richiesto ufficialmente dalla Lega Pro, comporterà, con tutta probabilità, lo slittamento dell’inizio della stagione ufficiale. Per cui è quasi scontato che non ci sarà il primo turno di coppa Italia  domenica 21 agosto e in base alla sentenza del Consiglio di Stato di giovedi 25 agosto, il consiglio direttivo della Lega Pro stabilirà le nuove date per l’inizio della coppa Italia e  del campionato.  Con l’incertezza, che durerà ancora per una ventina di giorni, riferita al format della serie C. Che in caso di accoglimento del ricorso del Campobasso da parte del Consiglio di Stato, cambierà e passerà a 61 o 62  formazioni. Il che potrebbe portare alla decisione di decidere quali gironi passeranno a 21 squadre. L’allungamento dei tempi costringerà tutte le formazioni a continuare la fase di preparazione e ad organizzare altri test amichevoli per conservare la forma fisica acquisita ma con il rischio di perdere la giusta tensione che gli impegni ufficiali riescono a creare. Nel caso del Potenza la fase più importante della preparazione si sarebbe conclusa sabato prossimo 13 agosto con l’amichevole al Viviani con la Turris. Gara che sarebbe stata la prova generale in vista del primo turno di Coppa Italia. Ovviamente non sarà così e Siviglia chiederà alla società altri test probanti. Non complicati da organizzare perché tutte le squadre si troveranno nella identica situazione di avere questa necessità. Per adesso tutto scorre nella normalità e il Potenza, come da programma già stabilito ad inizio ritiro, ha partecipato ieri al triangolare di Senise con i locali e con, di nuovo, il Francavilla. E, come successo ad Anzi, i rossoblù hanno bissato a Senise il successo. Un tennistico 6 a 0 contro il Real Senise grazie alle triplette di Cargnelutti ed Emmausso e un pareggio con il Francavilla con le reti di Di Grazia su rigore e il pareggio di Pezzi per la squadra allenata da De Luca. Contro il Francavilla ha fatto l’esordio il bomber Salvatore Caturano, arrivato ieri a Potenza e legatosi alla società rossoblù con un contratto biennale.  Acquisto che ha fatto schizzare in alto l’entusiasmo dei tifosi per l’arrivo, dal Cesena, di uno degli attaccanti più prolifici degli ultimi anni in serie C. Peccato solo che dalle due mini partite di ieri non siano arrivate tante indicazioni utili a Siviglia. Che  Troppo netto il divario con il Real Senise che, complice anche una scarsa preparazione fisica, non ha superato mai il centrocampo e il Potenza non ha trovato la benchè minima resistenza. Poi contro il Francavilla Siviglia ha fatto esperimenti in difesa e a centrocampo dando spazio ai  giovani del roster. E a fine gara si è detto soddisfatto per le risposte che avuto dal campo anche se la poca brillantezza  nei due impegni di Senise sono da attribuire, per Siviglia, ai carichi di lavoro. Il tridente offensivo, composto da Emmausso, Caturano e Di Grazia, quest’ultimo al rientro dopo aver saltato giovedi scorso l’impegno di Anzi, dovrebbe essere quello titolare. Una conferma in tal senso l’avremo sicuramente nella partita con la Turris con le certezze di formazione che riguarderanno, oltre il reparto offensivo, anche i quattro difensori e i tre centrocampisti. In mezzo al campo Siviglia ha ridato le chiavi del gioco di nuovo a Costa Ferreira. Segno che l’allenatore stima tanto il portoghese che potrebbe rilanciarsi alla grande dopo un stagione alquanto tribolata. Sabato prossimo contro una squadra di pari categoria, di buona caratura tecnica e rinforzata da innesti di qualità, si avrà la possibilità di verificare se la squadra ha assimilato le idee di Siviglia e se queste idee sono quelle giuste per il campionato che vuole fare il Potenza. Anche perché, non lo dobbiamo dimenticare, per l’allenatore del Potenza è la prima esperienza in un torneo professionistico dopo tanti anni di settori giovanili.  La società ha fatto tutto il possibile per supportarlo e per rendergli il lavoro più agevole mettendogli a disposizione un organico, complessivamente, di ottima qualità in tutti i reparti. Con una variazione significativa anche del progetto tecnico originario annunciato dal presidente Macchia nella prima conferenza stampa dopo essere divenuto nuovo proprietario del Potenza. Ossia di puntare, nel primo anno, ad una squadra di giovani. Ma l’arrivo di tanti giocatori di grande esperienza per la serie C evidentemente ha significato che i programmi annunciati inizialmente sono cambiati, almeno nelle idee, strada facendo. Naturalmente sarà sempre il campo ad emettere il giudizio più veritiero sul valore della squadra e sulle capacità del tecnico Siviglia. Di sicuro il giudizio generale sul Potenza che è andato in ritiro il 18 luglio e su quello che poi è stato allestito ad oggi, è completamente cambiato e induce ad un moderato ottimismo i tifosi e anche gli addetti ai lavori. Senza rischiare di eccedere in troppo entusiasmo ma aspettando sempre la risposta del rettangolo verde. Quasi completato l’organico a cui forse manca un portiere e un difensore centrale di grande personalità, adesso il compito del direttore sportivo Varrà è di sfoltire un organico che è composta da trenta elementi per arrivare a quello definitivo di 24 giocatori.