Giovanni Benedetto

Puntavamo su questa partita per riscattarci dalla serie di risultati negativi ma così non è stato: abbiamo assistito ad una partita non adatta né  ai cardiopatici e né agli amanti del bel gioco.
Tante emozioni, tanti gol ma anche tanti sbagli, una difesa colabrodo e un collettivo che non riesce a difendersi né a disegnare geometrie in fase propositiva: solo palle lunghe e spesso imprecise e svarioni in difesa.
Eppure eravamo al cospetto di una squadra impegnata anch’essa a risollevarsi dal fondo della classifica , con 6 calciatori assenti e con un under in porta.
Solo la dea bendata ci ha salvato da una sconfitta che avrebbe premiato, a giusta ragione, una Cavese che ha segnato 4 gol su azioni e con un buon possesso palla e ne avrebbe potuto segnare un paio in più oltre al rigore , con la palla che si è stampata sulla traversa al 94′.
Siamo giunti all’ottava partita senza ottenere  quelle conferme che i tifosi si aspettavano dopo il gioco visto nelle prime tre partite casalinghe.
Una squadra che in vantaggio di due gol non ha saputo gestire, anzi si è fatta raggiungere e messo a repentaglio pure il pareggio.Se consideriamo che tre dei quattro gol fatti li abbiamo realizzati con palle inattive e qualcuna con la complicità del giovane portiere D’Andrea, il quadro diventa davvero preoccupante.
Eppure la partita di oggi  ha evidenziato che alcuni under hanno tanto talento da esprimere: Sandri, Volpe, Costa Pinto, Compagnon e il gigante Cianci; ma tutto cio’ non è  ancora sufficiente.
Bisogna  lavorare da subito per rimettere la squadra in campo con compiti chiari e precisi delegando la regia a giocatori di personalità che prendano in mano il gruppo per dare sicurezza e infondere la grinta necessaria  per risalire la china.
La successione dei marcatori:
10′ Russotto (C), 24′ Cianci (P), 36′ Di Somma (P), 40′ Cianci (P), 60′ Senesi (C), 64′ Senesi (C), 64′ De Rosa (C), 79′ Baclet (P)

A fine partita un presidente mortificato e deluso evidenzia tutte le lacune manifestate dalla squadra: l’approccio sbagliato alla gara, la mancanza di agonismo e l’ atteggiamento poco aggressivo.

Il Presidente, non ha perso tempo, già a fine gara ha messo in atto il piano B: sostituzione dell’allenatore Mario Somma con Eziolino Capuano.

Nelle prossime quattro gare abbiamo da scalare una montagna: Turris e Vibonese fuori casa  Bari e Avellino al Viviani; necessita una sferzata e una sterzata per cambiare la rotta.
L’allenatore Capuano ha il vantaggio di conoscere la squadra perché è un assiduo spettatore dei rossoblù, non solo,  conosce molto bene il campionato per avere allenato e portato, la scorsa stagione, l’Avellino dai bassifondi della classifica alla decima posizione.
Sono alcuni anni che viene chiamato a campionato in corso al capezzale delle squadre in crisi; ricordiamo: l’Arezzo, Il Modena, la Sambenedettese, il Rieti e l’Avellino e in tutte queste circostanze le ha regolarmente portate in salvo.
Capuano alla chiamata della società ha già dato la sua disponibilità nell’arco di un biennio, domani sarà la giornata di mettere nero su bianco per mettere a punto tutte le clausole contrattuali.
Se non ci saranno sorprese il mister di Pescopagano potrebbe dirigere il primo allenamento già martedì prossimo.