l’uomo che salvo il sindacato unitario e fu protagonista della “vertenza Basilicata”

Mentre il processo ai partiti tradizionali procede inesorabiole e  senza riguardi per nessuno, i sindacati continuano a nascondersi nella nicchia degli intoccabili, anche se la loro funzione è delegittimata agli occhi della opinione pubblica. pratiche scorrettre, carrierismo, cooptazione di dirigenti, oligarchia sindacale intoccabile, sistemazione di parenti. Quando capita una occasione come quella della morte di Ambruso, storico sinbdacalisrta lucano, allora viene fuori tutta la distanza abissale che separa quel sindacalismo della vertenza Basilicata, del tappo di senise, delle lotte a montecitorio, delle manifestazio al campidoglio, della piatta prefettura gremita da diecimila persone, fino a Scanzano, che segna il confine tra un modo di intendere la difesa del territorio lavoratori e un ancoraggiio alla catena di comando, una assuefazione al potere, fino all’umiliazione del non riconoscimentoperfino nelle fabbriche.

La scomparsa di Alessio Ambruso ci procura grande dolore. Lo dice Pietro Simonetti, ma lo pensiamo anche noi che siamo stati dall’altra parte del Sindacato, a frenare le loro richieste e contrapporre le ragioni di una Amministrazione che aveva in qualche caso mano legate.  Alessio e’stato un protagonista del movimento sindacale lucano e meridionale dell’ultimo quantennio del  secolo scorso. Le grandi lotte per il lavoro, la democrazia, antifascismo sfociate nella” vertenza Basilicata”, l’irrigazione, la difesa dell’ambiente, il dopo diga di Senise, il piano casa e l’occupazione giovanile con la la legge 285 e la legge 219 per la ricostruzione post terremoto e la successiva lotta alla corruzione, portano la sua presenza unitaria e di passione civile.

Va ricordato che il suo voto  a   Spoleto salvo l’unita’sindacale di Cgil, Cisl, Uil. 
Con il suo apporto convinto e leale fu organizzata la grande manifestazione unitaria di Roma dove 5000 lavoratori lucani, assieme alle istituzioni locali, ottenne i finanziamenti per la ricostruzione e quindi  l’istituzione della Universita’della Basilicata.
Ci lascia- commenta Simonetti- una persona colta e decisa, fortemente ancorata alla unita’ sindacale. Diceva: divisi si perde occorre unita’. Tanti risultati ottenuti  in Basilicata sono conguenza di questa linea.
In tempi come questi, abitati dalla divisione, dall’odio soci ale e dalla paura verso i deboli ed i diversi, ricordare Alessio Ambruso significa indicare la strada della rinascita di un movimento sindacale unitario capace di incidere e tutelare il lavoro, i diritti ed i doveri. 
Foto:Alessio Ambruso con Luciano Lama. Potenza 1978 sciopero generale Basilicata, Puglia, Piemonte per il lavoro e la democrazia