LA PRESENTAZIONE DEL DOCUFILM SULLA VITA DEL “SINDACO PESCATORE”, EMBLEMA DELLA LOTTA AL DEGRADO E DELLA PRESERVAZIONE DELLA BELLEZZA DEI BORGHI CILENTANI E LUCANI CHE SI AFFACCIANO SUL TIRRENO HA RAPPRESENTATO ANCHE L’OCCASIONE PER SVISCERARE I TEMI DI ATTUALITA’ CHE INTERROGANO E ANIMANO LA FONDAZIONE VASSALLO. Tra i tanti temi è emerso uno di strettissima attualità che riguarda la lotta che da tempo ambientalisti e semplici cittadini stanno portando alla paventata apertura dell’impianto di san sago, in territorio lucano, alla foce del Noce e che è destinato, tra l’ambiguità di alcune amministrazioni e lo sconcerto impotente dei Sindaci, a introdurre forti elementi di inquinamento sulle rive coste di maratea e di Tortora. Nella delegazione della Fondazione Vassallo, presente anche Manuel Chiappetta, attivo protagonista di questa battaglia , per il quale chi rappresenta la comunità , e via via lungo la catena della rappresentanza politica fino alle più alte cariche democratiche, non può non ascoltare con attenzione le èressanti richieste che arrivano in ordine alla necessità di rpeservare i territori da fenomeni di oggetticva devastazione. Per Chiappetta, questo centrodestra Ministeriale, Regionale e locale ci ha consegnato, senza colpo ferire, l’autorizzazione per la riapertura dell’impianto. E questo pur a fronte di petizioni, di ordini el giorno dei Comuni interessati, di proteste e manifestazioni. Un tradimento vero e proprio rispetto al quale possiamo e dobbiamo ancora combattere, politicamente, dando valore a chi crede che le questioni di tutela ambientali sdebbano essere la vera priorità di questi tempi. Per Chiappetta bisogna passare subito alll’istituzione dell’Area Marina Protetta di Maratea che rimetterà in piedi il principio di precauzione con il quale pretenderemo di riscrivere le valutazioni ambientali. 
Le Elezioni Regionali di Basilicata sono vicine, ammonisce l’esponente di Europa Verde- che nessuno dimentichi i nomi di chi ci ha inchiodato con una valutazione ambientale inadeguata. 
I Sindaci della Valle del Noce e dell’alto Tirreno Cosentino rimettano i loro mandati, che si crei un caso Nazionale, ne va della nostra vita.