In politica non si possono lasciare vuoti, perchè c’è sempre qualcuno pronto ad occuparlo. In Basilicata il Pd sta lasciando dei vuoti notevoli perchè non risponde alla domanda di rinnovamento e non interpreta le esigenze dei lucani su una ripresa che sia ad un tempo stesso economica ed etica. Anche a livello nazionale il pd ha lasciato la tradizionale rappresentanza del Sud e si pone il tema di combattere la destra nei luoghi dove essa incomincia ad essere obesa di potere, stanca e lontana dalla gente, esattamente come è accaduto in molte delle regioni meridionali. Questa domanda di rappresentanza , cui si sta aggiungendo anche la delusione per il comportamento dei cinque stelle, si sta organizzando diversamente, rivolgendosi verso l’ambientalismo e, cosa nuova, verso una ripresa del meridionalismo, come bandiera di una riscossa.
Annotazione politica non secondaria è che a questo incontro partecipa anche il senatore lucano De Bonis, ex cinque stelle , e che si è battuto non poco contro il disegno gialloverde di spargere rifiuti industriali nei campi d’Italia , aumentandone la soglia di tollerabilità in agricoltura. Una grande porcata che penalizza di molto una regione che stava trovando nel “bio” un filone di crescita e che ora è costretta a correre rischi gravissimi. Il senatore De Bonis è netto sulla necessità di organizzare un movimento nazionale. “Bisogna formare –dice- una alternativa per le prossime elezioni per capovolgere il sistema che ha retto finora questo Paese: sottrarre a una parte, accusandola pure di essere mantenuta, per mantenere e arricchire l’altra. Dopo il federalismo fiscale il Sud perde ogni anno 61 miliardi di euro a favore del Nord ed è in credito dall’unità d’Italia di oltre 1500 miliardi ! Ogni anno il Nord esporta al Sud merci per un fatturato di 70 miliardi, pari a tre volte il valore dell’export che realizza in tutta Europa. Da Roma in su ci sono Infrastrutture decenti o persino all’avanguardia, treni ad alta velocità (a Matera mancano le ferrovie e spostarsi in Sicilia è un’odissea) autostrade, anche inutili e dannose, come la Brebemi o le pedemontane lombardo-venete, istituti di ricerca pagati da tutti ma rigorosamente padani.
Al sud invece è quasi o del tutto impossibile raggiungere un posto in treno o con una strada che non sia dissestata, piena di buche, mezzo franata. Al Sud abbiamo i giacimenti minerari più ricchi d’Europa, ma il reddito pro capite è tra i più bassi d’Europa e i giovani scappano.
-Si, ma sembra un po’ riduttivo sollevare da ogni colpa la classe politica meridionale e in generale la gente del Sud
-Certamente, il tutto è anche la conseguenza di politiche scellerate poste in essere con la complicità di classi dirigenti locali, come nelle colonie.Ma l’emergenza per noi, è data dal fatto che Con l’AUTONOMIA DIFFERENZIATA si vuole terminare l’opera di distruzione del MEZZOGIORNO. E stavano provando a farlo anche di nascosto ! Ora la misura è stracolma
-Quindi un Movimento dichiaramente meridionalista
-Urge, a livello nazionale, un’alternativa politica idonea, non tanto a ridare fiato al mezzogiorno ma a cambiare i termini del dibattito sullo sviluppo del Paese in maniera equilibrata e coinvolgente. I nostri giovani non devono più andare via dalla loro terra! Occorre una nuova visione di crescita.
–di ideali e di promesse ne abbiamo fatto scorta. Che c’è di nuovo?
Candideremo persone di valore, irreprensibili, che fino ad oggi sono rimaste ai margini, per incompatibilità di opinioni e, diciamolo…per prudenza. Adesso è il momento di fare muro!
