Delle quattro squadre che si contendono il primo posto in classifica, il Cerignola, è stato il più attivo nel mercato di dicembre.
Lui, Nicola Grieco, il Presidente del Cerignola, ha preso sul serio la sconfitta col Potenza al punto di sostituire prima il dimissionario Francesco Farina con l’allenatore Feola e a distanza di venti giorni di esonerare quest’ultimo, sostituendolo con Teore Grimaldi. Una lunga lista di epurati che di fatto ha stravolto la squadra già dalla partenza.e.
Squadra del Cerignola
Sono andati via molti calciatori tra cui quelli più rappresentativi: Montaldi, Gambino e Iannini oltre al direttore sportivo Mariano Fernandez.
Ricca è stata l’operazione sul fronte degli acquisti: Davide Moro, Allegrini e Louzada per citare i più noti che hanno giocato nei campionati di serie A e B.
Il presidente Grieco non vuole lasciare nulla di intentato rispetto al’obiettivo che si è posto dal 2014, anno del suo esordio in società, che prevede un rilancio della squadra per farle fare il salto dalla promozione pugliese alla serie C .
Se l’irrefrenabile presidente del Cerignola è corso subito ai ripari per non volere rinunciare al sogno della C le altre tre squadre concorrenti hanno apportato solo dei minimi correttivi: il Potenza ha rafforzato il centrocampo con l’innesto di Mario Coppola proveniente dalla Nocerina , l’Altamura si è avvalso delle prestazioni della mezza punta Presicce mentre Bitetto della Cavese sembra accontentarsi di alcuni under.
Squadra dell’Altamura
Il Taranto, un’altra grande società, che aveva allestito una rosa di prima scelta è l’unica che non ha centrato i buoni propositi dell’inizio del campionato: una società contestata dalla tifoseria in un ambiente esigente e molto critico che non ha favorito di certo quella serenità necessaria per superare momenti negativi che una squadra può attraversare.
Possiamo considerare già domenica prossima, ultima giornata del girone di andata, l’inizio di un nuovo campionato, con squadre sia di testa che di coda che sono ricorse al mercato di riparazione per rinforzarsi, dal momento che la classifica attuale da l’opportunita a tutte di riposizionarsi e lasciare ad altre i posti che scottano.
A sinistra è schierata la Cavese
Per il vertice già domenica scorsa c’è stato una scossa: la Cavese è tornata terza a due punti dall’Altamura, l’unica delle tre che è partita senza ambizioni di promozione, mentre il Potenza ha guadagnato la seconda posizione a un punto dalla prima, come pure in fondo alla classifica il San Severo, che per molto tempo è stata la cenerentola del girone H, con la cura Giacomarro è risalito di due posti. Domenica le due compagini pugliesi affronteranno tra le mura amiche due squadre ostiche: i murgiani se la vedranno col Picerno, squadra, dai risultati altalenanti ma sempre osso duro contro le grandi , che se in giornata si, potrà dare grossi grattacapi; gli ofantini invece incontrano il Nardò, squadra quadrata, che può mettere in difficoltà qualsiasi avversario.
Il Potenza incontrerà il fanalino di coda Fulgor, la quale ha al suo attivo un pareggio a Picerno e una vittoria a San Severo oltre a vantare il migliore attacco, 19 reti, delle ultime sette squadre che la precedono.
Tornando al girone di ritorno quello che succederà al vertice è poco prevedibile: se ci sarà ad un certo punto del percorso una fuga solitaria o se qualche squadra buttera’ la spugna prima, è un rebus cui è difficile rispondere perche ci troviamo davanti a squadre, almeno tre, costruite per vincere e quindi supportate da altrettanto società forti e organizzate.
C’è anche da dire che la media dei punti ottenuti è altissima 2.50 su 48 punti disponibili, ciò significa che se rimane immutata la media anche nel girone di ritorno le possibilità di perdere punti sono ridotte al massimo a 7 o 8.
È probabile che a partire da domenica la media della prima squadra e quindi di quelle a seguire potrebbe diminuire se consideriamo che stando all’attuale classifica, a meno di qualche squadra del centro, ce ne sono una decina che lottano per non essere risucchiate in zona retrocessione e altre tre o quattro per contendersi il quarto posto dei play off.
In queste condizioni si può ragionevolmente ipotizzare che ci potrebbe essere una ripartizione di punti a beneficio delle squadre che non fanno parte del gruppo di testa.
Credo che anche per questo motivo la squadra che reggerà di più la pressione dell’obbligo di vincere o che reagirà positivamente a qualche inciampo che potrà capitare, oltre a una indispensabile panchina lunga, potrà mettere una seria ipoteca per vincere questo difficile campionato.
